Campobello. Il Comandante della Polizia Municipale “attaccato” sui social dopo un intervento presso l’abitazione  di una signora che chiedeva assistenza.

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Abbiamo appreso che, nella mattinata di oggi, dopo un intervento eseguito da parte della Polizia Municipale a casa di una cittadina campobellese, tale Cascio Giovanna Maria, come abbiamo accertato dal social network Facebook, il Comandante della Polizia Municipale, Giuliano Panierino è stato duramente attaccato, sempre sui social, a causa dell’intervento eseguito.

Attraverso i vari commenti pubblicati da diversi cittadini, abbiamo ricostruito per sommi capi la vicenda.

A quanto pare, tra le ore 11 e le ore 11:30 di oggi, la Sig.ra Cascio ha chiamato il numero di emergenza della Polizia Municipale per chiedere l’assistenza di qualcuno che la potesse aiutare a causa dello stato in cui si trovava. Prontamente, una pattuglia della Polizia Municipale composta, a quanto pare, da due persone (una delle due il Comandante della Polizia Municipale) si è recata a casa della suddetta Sig.ra, al fine di verificare quanto segnalato. Giunti sul posto, sembra che la Sig.ra abbia esternato agli Agenti intervenuti il proprio stato di disagio sociale e hanno offerto alla Sig.ra la loro assistenza, tanto che hanno, per conto della stessa, prelevato una somma di denaro al bancomat per poi recapitargliela a casa qualche minuto dopo. Gli Agenti si sono pure offerti di andare a fare la spesa per conto della Sig.ra, se ne avesse avuto bisogno. Sembra anche che, alla Sig.ra, sia stato comunicato che, non appena fossero stati aperti gli uffici comunali, sarebbero stati avvisati i servizi sociali al fine di verificare quale tipo di assistenza potesse essere fornito alla Sig.ra da parte del Comune. Abbiamo appreso anche, dalle notizie pubblicate, che gli Agenti intervenuti, constatato che la Sig.ra non poteva contare sull’aiuto e sull’assistenza di un parente prossimo, le hanno consigliato di rivolgersi, in caso di estrema necessità e nelle more di attivazione dei servizi sociali, a qualche vicino o amico e, in questo frangente, è venuta fuori l’appartenenza della Sig.ra a due associazioni (Eva Club e Vivere Campobello). A questo punto, per quanto appreso, è stato consigliato alla Sig.ra di rivolgersi, sempre in caso di estrema urgenza, a qualche suo conoscente di queste associazioni, stante che i servizi sociali non potevano essere attivati prima di lunedì mattina e che, nonostante la stessa avesse figli e marito, era sempre da sola.

Questo quello che, per sommi capi, si è appreso dai social e da altre notizie giornalistiche: una parte che denuncia il presunto denegato aiuto da parte delle istituzioni pubbliche, l’altra parte, invece, che l’aiuto possibile, in quel momento, sembra averlo prestato, senza aver scaricato oneri e responsabilità su terzi soggetti.

Vi terremo informati sugli eventuali sviluppi della vicenda.

[redazione]

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