Basta rinvii: nel 2023 passaggio obbligatorio al mercato libero

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Dopo anni di rinvii e di incertezze, la decisione finale è stata presa: nel 2023 finalmente il mercato a maggior tutela dell’energia chiuderà per sempre i battenti, lasciando come unica opzione il già attivo mercato libero. Vediamo dunque di approfondire questo argomento, analizzando la situazione attuale e i motivi alla base del passaggio.

La situazione attuale e il passaggio nel 2023

 

Fino a poco tempo fa il passaggio ufficiale di consegne sembrava ancora una chimera, soprattutto per via dell’abitudine consolidata ai rinvii “last minute”. Per non parlare poi della pandemia e dell’emergenza sanitaria, che avevano logicamente spostato le attenzioni dei piani alti verso altre forme di discussione.

 

Ma da ora le cose sono destinate a cambiare sul serio: è ufficiale, infatti, la chiusura del mercato a maggior tutela nel 2023 e il subentro del mercato libero come unica opzione disponibile (ma attualmente già sottoscrivibile dai consumatori). I consumatori e le associazioni a tutela di questi ultimi sono ovviamente felici per la svolta, ma non mancano i player che si schierano su una riva opposta.

 

C’è soprattutto chi sottolinea che un mercato che possa definirsi realmente libero non può restare per la maggior parte delle quote in mano a pochi operatori. E la situazione attuale è esattamente questa, con un pugno di player che detiene l’80% del mercato. Si tratta dunque di un vero e proprio paradosso che richiederebbe un chiarimento immediato da parte dell’antitrust, e che di sicuro verrà preso in seria considerazione nei mesi a venire.

 

I motivi del passaggio al mercato libero

 

Ovviamente non è necessario aspettare il 2023 per poter uscire dal mercato a maggior tutela, ma è possibile valutare sin da ora alcune opzioni ed offerte di energia elettrica proposte dagli operatori che attualmente operano sul mercato libero: il 2023 costituisce esclusivamente il termine perentorio per compiere questo passaggio. Si possono infatti valutare sin da subito alcune offerte di energia elettrica attualmente disponibili sul mercato libero, per iniziare sin da ora a ricevere un risparmio tangibile in bolletta.

 

La convenienza economica è reale, considerando che non si deve sottostare ai rincari imposti dall’autorità per l’energia. Questo spiega perché il 56% delle famiglie della Penisola ha già scelto di migrare dal mercato a maggior tutela a quello libero, così da ottenere un vantaggio economico importante senza dover attendere perentoriamente il 2023.

 

Se si sposta il focus sulle cifre, stando alle medie di mercato chi effettua il passaggio può arrivare a risparmiare circa 117 euro annui, e si tratta ovviamente di numeri importanti, soprattutto per le famiglie in maggiore difficoltà economica. Inoltre, sul mercato libero si trovano molte opzioni green, ancor più convenienti da un punto di vista finanziario, ma anche rispettose del pianeta che ci ospita.

 

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