Attacco terroristico a Vienna, quattro morti e 15 feriti.

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 “Terrorista simpatizzante Isis” Vienna sotto attacco, quattro persone sono state uccise e 15 ferite in sei diversi attacchi armati, avvenuti intorno alle 20 di ieri sera, nel centro della città. Uno degli attentatori è stato ucciso dalla polizia. Si tratta di “un attacco terroristico” ha detto il ministro dell’Interno austriaco Karl  Nehammer. Il cancelliere austriaco Kurz: “Non ci lasceremo intimidire”

E’ caccia all’uomo in Austria dopo l’attentato di ieri sera a Vienna in cui sono rimaste uccise quattro persone, due uomini e due donne. Una quindicina quelle rimaste ferite. Come riporta il sito della Bbc, la polizia austriaca sta cercando almeno uno dei sospetti attentatori (un altro è stato ucciso dagli agenti durante l’attacco). Secondo il ministro dell’Interno austriaco Karl Nehammer si è trattato di un attentato di matrice islamista. Parlando in conferenza stampa, Nehammer ha detto che l’attentatore ucciso era una simpatizzante dell’Isis. La sua casa è stata perquisita e sono stati sequestrati materiali video. La polizia austriaca ha detto che indossava una cintura esplosiva finta. L’uomo ucciso era un ventenne nato a Vienna. Lo scrive il giornale “Der Falter”, aggiungendo che l’uomo, di origini albanesi, era conosciuto ai servizi segreti austriaci.  Inoltre, a detta degli 007 di Vienna, l’uomo faceva parte di un gruppo di circa 90 islamisti austriaci che aveva manifestato l’intenzione di recarsi in Siria. Secondo quanto scrive su Twitter Florian Klenk, giornalista di Falter, l’attentatore si chiamava Kurtin S., i suoi genitori provengono dalla Macedonia del Nord e non si sarebbero mai fatti notare dal punto di vista di eventuali tendenze islamiste.    Un altro presunto attentatore, “armato e pericoloso”, è ancora ricercato. Il ministro dell’Interno ha invitato a non andare nel centro di Vienna e a non mandare i bambini a scuola stamattina. L’attacco è iniziato ieri sera intorno alle 20 quando alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco in diversi punti nei pressi della sinagoga di Vienna. Non è ancora chiaro se fosse quella l’obiettivo. Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz lo ha definito “un odioso attentato terroristico”.

Caccia all’uomo in cerca di altri attentatori

Sono più di 250 i membri delle forze speciali austriache impegnati nella caccia all’uomo lanciata nella notte tra lunedì 2 e martedì 3. Uno degli aggressori, il cui numero preciso non è ancora noto, è tuttora ricercato. “Almeno un sospetto è in fuga”, ha detto il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer. Secondo il quotidiano tedesco Bild, il principale autore dell’attacco sarebbe un membro dell’organizzazione dello Stato Islamico che ha annunciato l’azione lunedì 2 novembre su Instagram. Mentre il portavoce del ministero degli Interni, Harald Soros, ha inizialmente reagito con cautela alle notizie della Bild, sottolineando che il governo potrebbe “non confermarle per il momento”, durante una conferenza stampa questa mattina alle 6 il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer ha annunciato che Vienna aveva subito “un attacco ieri notte da parte di almeno un terrorista islamico”, aggiungendo che l’aggressore era un simpatizzante del gruppo dello Stato islamico.

L’uomo ucciso aveva cintura esplosiva falsa

Ha inoltre sottolineato che il sospetto era pesantemente armato e dotato di una cintura esplosiva. Il sindaco di Vienna, Michael Ludwig, ha fornito dettagli su uno degli aggressori dell’attacco terroristico di ieri sera. Commentando le voci secondo cui uno dei sospettati indossasse una giubbetto esplosivo, ha detto: “Sembra che il giubbetto fosse falso”. Ha aggiunto che le sostanze al suo interno saranno analizzate. Il primo cittadino ha detto che l’aggressore, che è stato colpito e ucciso dalla polizia, era equipaggiato con una pistola a canna lunga, un’altra arma da fuoco e un machete. “Si era preparato molto bene per questo attacco”, ha sottolineato.

Attentatore era stato condannato e liberato 

L’autore dell’attentato terroristico era stato arrestato, condannato e liberato con la condizionale.   L’uomo, come annunciato da ministro dell’Interno Karl Nehammer, è Fejzulai Kujtim, cittadino austriaco con doppia cittadinanza avendo radici della Macedonia del Nord. Sempre secondo il ministero dell’Interno, il giovane era senza dubbio un sostenitore, quantomeno un simpatizzante, della milizia terrorista islamista dello Stato islamico. Il 25 aprile del 2019 era stato condannato a 22 mesi di reclusione per aver cercato di recarsi in Siria per unirsi ai militanti dell’Isis. L’uomo era stato sorpreso mentre cercava di lasciare la Turchia. Il 5 dicembre dello scorso anno era stato liberato in anticipo con la condizionale. Fejzulai Kujtim, come riferito dal ministro Nehammer, “per eseguire questo orribile attacco a cittadini innocenti, era equipaggiato con una finta cintura esplosiva, un fucile automatico, una pistola e un machete”. Prima dell’attacco, l’attentatore pare abbia pubblicato una foto sul suo account Instagram che lo mostrava con due armi: non è ancora chiaro se il 20enne avesse giurato fedeltà allo Stato islamico.

Sei attacchi

I colpi sono stati esplosi in prima serata, poche ore prima dell’entrata in vigore di un lockdown deciso dall’Austria per combattere la pandemia di coronavirus. Il dramma si è svolto nel cuore della capitale, vicino a un’importante sinagoga e al Teatro dell’Opera. Poco dopo l’attacco, gli spettatori del Teatro dell’Opera hanno lasciato sotto scorta lo spettacolo a cui stavano assistendo, l’ultimo prima del lockdown. “A questo punto, non è possibile dire se la sinagoga” fosse l’obiettivo dei terroristi, ha detto Oskar Deutsch, presidente della Comunità ebraica di Vienna (IKG).In tutto, “sei diversi luoghi” sono stati presi di mira dalle sparatorie, secondo la polizia. Testimoni hanno detto di aver visto un uomo sparare “come un pazzo” con un’arma automatica. “Sembravano petardi, poi ci siamo resi conto che erano colpi d’arma da fuoco”, ha spiegato uno di loro all’emittente televisiva pubblica Orf. Un testimone ha detto in un’intervista televisiva di aver visto “una persona che correva con un’arma automatica”, un altro ha segnalato “almeno 50 colpi”.   Stupore e panico si sono subito diffusi nei ristoranti e nei bar della zona, dove ai clienti è stato chiesto di restare all’interno, a luci spente, mentre all’esterno risuonavano le sirene delle ambulanze. Elicotteri si sono alzati in volo, sono stati istituiti posti di blocco e controlli alle frontiere con soldati e agenti di polizia per scovare l’aggressore in fuga: la città di Vienna si è rapidamente trasformata in una zona di trincea, mentre il cancelliere Sebastian Kurz ha condannato “un disgustoso attacco terroristico”.    Secondo una più accurata ricostruzione fornita dalle autorità questa mattina, quattro persone sono state uccise nell’attacco e uno degli aggressori è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla polizia, intervenuta prontamente sul posto. La prima vittima è un passante, la seconda una donna morta per le ferite riportate, e la terza è un poliziotto, secondo le dichiarazioni a Orf del sindaco di Vienna, che ha parlato anche di 15 persone ricoverate in ospedale, sette delle quali in condizioni gravi. Una quarta persona, una donna, è morta questa mattina in ospedale. Il ministro degli Interni ha invitato i residenti a stare attenti e a restare a casa. “Restate a casa! Se siete fuori, trovate riparo da qualche parte! State lontano dai luoghi pubblici, non usate i mezzi di trasporto!”, ha segnalato la polizia sul suo account Twitter. Agenti di polizia e soldati sono stati dispiegati a protezione di importanti edifici della capitale e i bambini non andranno a scuola nella giornata di oggi. “Non saremo mai intimiditi dal terrorismo e combatteremo questi attacchi con tutti i nostri mezzi”, ha detto il cancelliere Kurz.

La solidarietà da tutto il mondo

L’attacco ha suscitato condanne unanimi in tutto il mondo. “Questi attacchi malvagi contro persone innocenti devono finire”, ha tuonato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.  “Gli Stati Uniti sono al fianco di Austria, Francia e tutta l’Europa nella lotta ai terroristi, compresi i terroristi islamici radicali”.  L’Unione Europea ha “fermamente” condannato questo “orribile attacco”, nelle parole del presidente del Consiglio europeo Charles Michel su Twitter, parlando anche di “un atto vigliacco” che “viola la vita e i nostri valori umani”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha scritto, sempre su Twitter: “L’Europa è in piena solidarietà con l’Austria. Siamo più forti dell’odio e del terrore”. “Noi francesi condividiamo lo shock e il dolore del popolo austriaco (…). Dopo la Francia, un Paese amico viene attaccato. Questa è la nostra Europa. I nostri nemici devono sapere con chi hanno a che fare. Non rinunceremo a nulla”, ha twittato il presidente Emmanuel Macron, in francese e poi in tedesco. L’Eliseo ha detto che Macron ha parlato in serata con il cancelliere austriaco Kurz, al quale ha “espresso la sua totale solidarietà, il suo sostegno e ha offerto l’aiuto della Francia se necessario”. Anche la Germania ha espresso la sua solidarietà. Questo attacco, in una città in cui la criminalità è solitamente molto bassa, si svolge in un clima molto teso in Europa. In Francia, tre persone sono state uccise giovedì 29 ottobre in un attacco di alla cattedrale di Nizza.

Mattarella: orrore e profonda tristezza

“Il vile attentato che ha avuto luogo ieri sera a Vienna ha suscitato in Italia orrore e profonda tristezza. In questa drammatica circostanza gli Italiani tutti si stringono nel lutto all’amico popolo austriaco, con sentimenti di particolare vicinanza nei confronti delle famiglie delle vittime, dei feriti – cui auguriamo un pronto e completo ristabilimento – e dei cittadini viennesi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen. “Nel porgerLe le espressioni del più sincero cordoglio – si legge nel testo – e della netta ripulsa per questo proditorio attacco ai comuni valori di libertà e pacifica convivenza, rinnovo la determinazione della Repubblica Italiana a collaborare con l’Austria nella lotta contro ogni forma di terrorismo”. On line, sta circolando una foto che mostrerebbe uno degli autori dell’attacco a Vienna: la didascalia che accompagna l’immagine è una dichiarazione di fede al nuovo capo dell’Isis, al-Qurashi, il successore del califfo Abu Bakr al-Baghdadi. L’autenticità dell’immagine non è però ancora stata confermata. Lo riferisce Rita Katz, direttrice del Site Institute, società che si occupa di monitorare e verificare le attività online dell’Isis. Lo stesso Site scrive anche che gruppi jihadisti affermano in rete che: “l’attacco di Vienna fa parte del conto per il coinvolgimento austriaco nella coalizione a guida americana”. Al momento non vi è alcuna rivendicazione Sinagoghe e scuole ebraiche chiuse in tutta l’Austria

La Israelitische Kultusgemeinde (Ikg) in Austria, l’organizzazione che rappresenta la comunità ebraica, ha fatto sapere che tutte le sinagoghe, scuole ed istituzioni ebraiche rimarranno chiuse in tutto il Paese, dopo l’attentato di ieri a Vienna. La decisione riguarda anche tutti i ristoranti kosher, i supermercati ebraici e i centri culturali, come ha spiegato il portavoce di Ikg, Erich Nuler, al quotidiano Der Strandard.  La zona della sinagoga di Vienna e’ stato uno dei teatri dell’attacco di ieri sera in cui sono state uccise quattro persone. Nuler ha ribadito che ancora non e’ chiaro se la comunità ebraica fosse l’obiettivo degli attentatori.

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