[Anniversario] Campobello. De brevitate vitae: il quinto anno senza te.

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Vi era un tempo in cui ridevamo, un tempo in cui passeggiavamo lungo il litorale di Tre Fontane e nelle giornate salmastre ed arse ci scambiavamo una miriade di idee e di pensieri. Vi era un tempo in cui eravamo insieme.

Il tempo, quella dimensione in cui si misura e si matura il trascorrere degli eventi; parola che da sempre accompagna la nostra esistenza.

Il titolo di questa missiva “De brevitate vitae” prende il nome dall’opera scritta da Seneca, il quale si lamentava con gli uomini per l’utilizzo sbagliato che fanno loro del tempo.

In controtendenza a quanto sostenuto dall’autore volle andare Antonella che, in un breve arco temporale, ha saputo raccogliere tutti gli eventi sia pieni di giubilo che di dolore.

Il 2020, ancora non concluso, è già stato particolare un po’ per tutti. Il lockdown ha portato a lunghe considerazioni; a riflettere sul passato, a ragionare sul presente e a immaginare il futuro. Si cerca di ottimizzare al massimo quanto si ha a disposizione e si tagliano alcuni rami secchi che hanno portato solo nocumento allo spirito e all’animo.

Anche quest’anno una persona molto importante per me ha lasciato la vita terrena per trasferirsi nel cielo azzurro. Un uomo umile, pacato, educato che ha saputo essere presente nella mia vita donandomi il bene più prezioso: il suo tempo. Mi riferisco a tuo compare Salvatore, decano dello studio notarile del nostro paese, il quale ha ricoperto il ruolo da padrino in maniera impeccabile. A lui rivolgo il mio più sincero grazie con il cuore.

Ho compiuto 30 anni e pensavo di festeggiare ma, come per molti altri miei coetanei, non è stato possibile. Ricordo sempre che compravi, anche contro il mio volere, una torta ed una candelina; mi invitavi ad esprimere un desiderio e a spegnere quella piccola fiammella che ardeva, in tutto il suo splendore, di fronte a me. Non erano necessarie azioni eclatanti, quel piccolo gesto era bastevole per regalarmi un’atmosfera diversa. Nelle tue piccole iniziative risiedevano i momenti, anzi gli attimi, felici.

Dall’ottobre appena passato siamo diventati “colleghi”. Mi genufletto innanzi alla tua grandezza umana e professionale e mi permetto di chiamarti così seppur la tua esperienza quasi trentennale tra le aule dei tribunali può, tranquillamente, eclissare la mia da neofita.

Ricorderò, vita natural durante, i commissari d’esame nel momento in cui mi proclamarono avvocato; innanzi a loro dovetti trattenere le lacrime ed alla domanda perché avevo sostenuto l’esame risposi, con un enorme nodo in gola, che il motivo principale eri tu.

Sebbene sia passato un lustro dalla tua partenza, ancora oggi mi ostino ad aspettare la cosiddetta buona novella, cioè la chiamata di qualcuno che mi dica di aver inventato una macchina del tempo. Sì, sembra da fantascienza e lo è, ma sarebbe bello tornare indietro di qualche anno. Per iniziare un’altra vita, non necessariamente infinita ma sapendo che tu esista.

Ma questo è solo un sogno e sognare mi aiuta a vivere e, allo stesso tempo, vivere mi aiuta a sognare.

Rimanendo nell’attesa di questa chiamata continuo a disturbare il tuo riposo venendoti a trovare ogni giorno nella tua nuova dimora, raccontandoti i miei progetti, le mie paure, i miei sogni.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali ogni volta che incontro riescono a lasciarmi un attimo di goia perché ovunque io vada non c’è persona che non si ricordi di te, che non pronunci qualcosa di bello per te.

Ringrazio sempre e solo te cara mamma perché, anche se non sei fisicamente presente in questo mondo, rimani la mia unica ragione di vita.

Chiudo questa mia breve riflessione sull’anno passato alla stessa maniera di quelle degli anni precedenti, con un tuo messaggio ricevuto la sera in cui mi trovavo dentro un frantoio oleario. Un messaggio che possa essere di aiuto non solo a me ma a tutti coloro i quali hanno avuto la pazienza di leggere quanto scritto:

Ogni persona ha un suo destino ma molto dipende anche da come si affronta la vita. Bisogna sempre essere positivi e propositivi. Vedrai che si accenderà un sorriso.

Ad maiora

Aurelio, tuo figlio.

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One Comment

  1. Biagio Di Maria

    Unforgettable. Indimenticabile come donna, madre, professionista e sposa.

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