[Agricoltura] TTIP: BOZZA DI ACCORDO PER DOP E IGP ITALIANE

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REDAZIONE, 25 MAR – Paolo de Castro (coordinatore per il Gruppo dei socialisti e democratici della commissione Agricoltura del Parlamento europeo) è decisamente soddisfatto per le 42 Dop e Igp sino ad ora riconosciute all’Italia. Premiato pienamente, quindi, il settore agroalimentare. Eccellenze che rappresentano il 90% del made in Italy esportato nel mondo. Siamo in un certo senso a pari merito con la Francia. Tutto ciò porta a pensare che siano state recepite le indicazioni fornite alla Ue da parte del nostro Paese, come l’italian sounding che si cerca di combattere con una corretta informazione del consumatore soprattutto americano.

Sembrerebbero tutte rose e tutti fiori, sulla carta. Se passiamo alla realtà dei fatti tutto, ne più ne meno di prima. Nel senso che è inutile avere 42 Dop o Igp se poi i nostri produttori sono costretti a distruggere il prodotto della terra perché accordi scellerati permettono ad altri prodotti europei di farla da padrone sul nostro territorio ed ancor più grave l'”invasione” di prodotti extra europei.

Non è forse ancora chiaro a chi dovrebbe difendere i nostri produttori che è tutto tempo perso? Sinceramente chi se ne frega di Igp o Dop se poi il nostro olio diventa di nicchia e quindi non venduto, se viene tagliato con prodotto di provenienza estera e poi venduto per italiano soprattutto dalle grandi multinazionali nella grande distribuzione? E il nostro latte? I nostri pomodori, i nostri agrumi….

L’unica cosa che si dovrebbe fare è l’etichettatura completa e ben dettagliata delle merci in modo tale che si sappia dove, come viene prodotto questo o quel alimento, in quante mani passa, il costo all’origine ed il costo finale. Così si farebbe una vera informazione al cittadino, il quale, poi,  sarà responsabile in toto dei propri acquisti.

Tutti questi annunci sanno di rivisto e rivisitato, pronti per l’occasione, non a caso, ad uscire quando i produttori dell’agroalimentare stanno per dare battaglia.

di Elena Manzinielena manzini

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