[Agricoltura] Botrite: Un pericolo per i nostri vini

https://testcovid.costruiresalute.it/

botrytis-cinereaREDAZIONE, 06 AGO – La botrite della vite (Botrytis cinerea) è una malattia fungina che può creare notevoli danni specialmente per le varietà a grappolo compatto.
Sono molti i fattori predisponenti la botrite della vite, in particolare l’umidità e la pioggia primaverile-estiva che giocano un ruolo importante nella diffusione del fungo. E’ necessario tenere in debita considerazione le caratteristiche dei vitigni, infatti ci sono varietà particolarmente sensibili (come Moscato, Nebbiolo, Pinot grigio, ecc.) alla malattia e qundi il fungo va maggiormente controllato. Anche la fase di accrescimento del grappolo e la posizione del vigneto sono fattori che influenzano la suscettibilità della vite all’attacco da muffa grigia. Ulteriori fattori che possono aumentare la presenza della botrite sono l’oidio e la tignoletta della vite, in quanto le ferite causate possono essere la via di entrata del fungo.
La difesa dalla muffa grigia nei vigneti avviene su più fronti: con interventi agronomici e interventi chimici. Gli interventi agronomici sono mirati a creare condizioni sfavorevoli all’instaurarsi della malattia sul grappolo. La sfogliatura è una delle pratiche ampiamente impiegate in vigneto per contrastare la diffusione del fungo. Grazie a questa pratica si ottiene un maggiore arieggiamento dei grappoli con conseguente minore ristagno di umidità. La defogliazione migliora anche l’efficacia dei trattamenti.
La strategia di difesa si completa con gli interventi chimici che, nella forma classica, prevedono una strategia su quattro interventi: in pre-fioritura, pre-chiusura grappolo, invaiatura, pre-raccolta per una completa protezione del grappolo.
E’ allo studio un modello previsionale per determinare le epoche di intervento ottimale. Sono emersi due momenti delicati: da infiorescenze visibili a grano di pepe, infezioni causate da conidi e nella fase di grappoli maturi, dove l’attacco può essere causato da conidi o da micelio. Fondamentale è intervenire prima che i sintomi siano visibili, viste le difficoltà a contenere i danni e controllare il fungo una volta comparsa la malattia.
Attualmente le cantine sono sempre più orientate alla penalizzazione economica del prodotto conferito se presenti danni da botrite, in quanto le uve colpite da botrite influenzano in maniera molto negativa la qualità dei vini. Quindi gli attacchi da Botrytis possono essere la fonte di ingenti perdite economiche per le aziende viti-vinicole a causa della diminuzione delle rese e della ridotta qualità. In particolare la muffa grigia può spianare la strada ad infezioni secondarie (Aspergillum, Pennicillum, aumento della Ocratossina) che limitano fortemente la qualità del vino.
Inoltre la minaccia di un attacco del fungo può spingere alla raccolta anticipata non consentendo un’ottimale maturazione. Infine altri costi economici che l’azienda deve sostenere sono da imputare alla necessità di impiegare ulteriore manodopera per la selezione dei grappoli colpiti.
La presenza di uve colpite da Botrytis apporta notevoli modificazioni e interazioni a livello di mosto, in primis altera la struttura fisica della buccia, in quanto questa perde consistenza. Questa modifica determina una difficoltà di effettuare macerazioni a freddo o lunghe macerazioni sulle bucce. Inoltre nelle uve colpite da muffa grigia vi è un’elevata presenza di laccasi, causa di reazioni di ossidazione di diversi composti dell’uva. Ulteriore problema causato dal fungo nelle uve è legato alla presenza di glucano che rende difficile la chiarifica dei mosti, la filtrazione e la stabilità dei vini.
La Botrite, inoltre, riduce il livello di azoto prontamente assimilabile, la fonte di nutrimento dei lieviti durante la fermentazione alcolica.
Ultimo danno creato dalla botrite nel vino è il sentore e il sapore di muffa, fondamentale agire nelle primissime fasi di vinificazione per eliminare il problema e il deprezzamento del vino.

di Elena Manzinielena manzini

https://www.sabatechnology.tech/

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*