5 MODI PER VINCERE L’ANSIA E LA PAURA

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**La tua mente può curare te stesso (e la tua vita)**

dale carnegie

REDAZIONE, 04 GIU – Dale Carnegie (nella foto), è uno dei principali autori per quanto concerne l’auto-miglioramento, soprattutto grazie al suo bestseller “Come trattare gli altri e farseli amici” , originariamente pubblicato nel 1936. Nel 1948, editò “Come smettere di preoccuparsi e cominciare a vivere” , incentrato sulle tattiche per liberare se stessi da ansie fastidiose che rendono meno felici e meno produttivi. Il libro nasce in seguito alle esperienze di Carnegie come insegnante nei corsi di educazione degli adulti al YMCA di New York City. Egli si rese conto che le preoccupazioni erano un tema comune tra i suoi studenti, indipendentemente dalla loro professione e si propose di scrivere un libro per spronarli ad agire contro i propri demoni psichici.

Nei sette anni che portarono alla pubblicazione del libro, Carnegie, ricercatore di filosofia, tenne anche corsi ad una serie di dirigenti aziendali ma le soddisfazioni maggiori gli vennero dai suoi studenti, grazie ai quali potè appurare come le sue indicazioni ebbero un effetto positivo.

Egli individuò cinque strategie semplici da applicare tutti i giorni per ridurre ansie e preoccupazioni.

. 1. Chiedersi: “Qual’ è la cosa peggiore che può succedere?”

C’è una semplice tecnica in tre fasi che può aiutare quando si è assediati dalle preoccupazioni personali o professionali.

In primo luogo, chiedersi qual è la cosa peggiore che potrebbe accadere. In secondo luogo, la preparazione per accettare il peggio. Infine, capire come migliorare il peggio, se dovesse arrivare.

Questa tecnica si basa su un aneddoto: Willis Carrier, fondatore della moderna industria di aria condizionata. Mentre lavorava per la Buffalo Forge Company, Carrier scoprì che un nuovo servizio di depurazione dei gas  non era efficace come si sperava. Egli si rese conto che la cosa peggiore che sarebbe potuta accadere era l’ingente perdita finanziaria dell’azienda. Capì che avrebbe potuto riqualificare la perdita con la ricerca di una nuova strategia che portò a migliorare la situazione. Fece sì che l’azienda investisse in nuove attrezzature il cui costo fu ampiamente ripagato dagli utili triplicati.

  1. Raccogliere tutti i fatti in modo oggettivo

Herbert E. Hawkes, ex preside della Columbia College, disse a Carnegie, “Se un uomo dedica il suo tempo a giudicare i fatti con obiettiva imparzialità, le sue preoccupazioni di solito evaporano a seguito della conoscenza.”

Carnegie indica due modi per raccogliere i fatti in maniera oggettiva.

Si può far finta di agire per una terza persona per essere meno emotivamente coinvolti rispetto alla “raccolta”. Oppure si può far finta di essere un avvocato che si appresta a sostenere il suo assistito in modo da raccogliere tutti i fatti contro se stessi.

Scrivendo i fatti nei due modi si ottiene generalmente un quadro più chiaro della verità.

  1. Cercare possibili soluzioni al problema

Leon Shimkin, direttore generale di una grande azienda riuscì a ridurre del 75% il tempo dedicato alle riunioni. Disse ai suoi collaboratori che prima disollevare un problema e portarlo in riunione, rispondessero a 4 domande: “Quale è il problema? Qual è la causa del problema? Quali sono tutte le possibili soluzioni del problema? Come agire una volta trovata la soluzione?”

Carnegie e Shimkin notarono che una volta risposto a queste domande, prima di tutto si accorciavano i tempi persi nelle riunioni e che i problemi venivano risolti in tempi brevi. In sostanza l’azione sostituiva la preoccupazione e tante inutili parole.

  1. Ricordare la legge delle medie

La legge delle medie si riferisce alla probabilità che un evento specifico si verifichi. Molto spesso ci sono buone probabilità che il problema, la preoccupazione, l’ansia svaniscano da soli.

Carnegie scrisse che la US Navy impiegò la legge delle medie, con l’intento di sollevare il morale dei marinai. I marinai assegnati a navi cisterna ad alto ottano erano inizialmente preoccupati di saltare in aria qualora il serbatoio fosse esploso. Così la Marina fornì loro cifre esatte: dei 100 carri armati colpiti da siluri, 60 rimasero galla e solo cinque affondarono in meno di 10 minuti, il tempo di lasciare la nave.

  1. Non perdere tempo sulle vostre preoccupazioni

Questa strategia si basa su un principio di commercio. Un investitore stabilì fino a che punto poteva arrivare con gli acquisti e le vendite. Così come quando si acquista un titolo, un’azione ad esempio a 100 euro, si stabilisce uno stop alla perdita (tipo subito al di sotto dei 90 euro) dopodichè si vende subito senza chiedersi il perchè e per come. Allo stesso modo fece Carnegie quando a tutti i costi si mise in mente di diventare un romanziere. Dopo due anni a perdere tempo e molte fatiche senza successo decise di “fermare le sue perdite” e tornare all’insegnamento ed alla scrittura di saggi.

Allo stesso modo nella vita quotidiana possiamo imporci uno “stop-loss” (= fine della perdita): oltre un determinato tempo non si continua a rimurginare ma si passa all’azione.

di Elena Manzini 

 

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