[Autostoriche] “Coppa Città della Pace”: I bresciani Fortin e Pilè concedono il bis. Terzo l’equipaggio Passanante – Buccioni

ROVERETO, 27 FEB – . La coppia bresciana composta da Pierluigi Fortin e Laura Pilè su una Fiat 1500 Aerodinamica del 1936 ha vinto la 24ª edizione della Coppa Città della Pace, seconda prova del Campionato Italiano di Regolarità per Auto Storiche. Per loro è il secondo centro nella gara trentina, organizzata dalla scuderia Adige Sport, dato che già nel 2014 avevano trionfato a bordo di una A112 Elite.

L’equipaggio del Classic Team, che ha tenuto una media di 2,8 centesimi di penalità per controllo (140 punti), ha avuto la meglio, per quattro punti, sui bresciani Edoardo Bellini e Roberto Tiberti su Autobianchi A 112 Abarth del 1973 (144 punti) e sui compagni di scuderia Mario Passanante ed Elisa Buccioni, di Campobello di Mazara, su una A112 Elegant del 1977 (145 punti). Per loro si tratta del secondo “bronzo” consecutivo in Trentino, visto che anche nel 2016 avevano chiuso la gara nella stessa posizione, a dimostrazione del loro feeling con questi percorsi.

Fortin e Pilè succedono nell’albo d’oro a Scarabelli e Adorni, che si imposero un anno fa, per appena un centesimo sui secondi e appena due sui terzi, in un’edizione altrettanto equilibrata. D’altronde quando il livello dei concorrenti è così alto sono sempre le pagliuzze a fare la differenza e il livello di concentrazione richiesto deve rimanere inevitabilmente elevatissimo per tutte le otto ore di guida richieste per coprire i 249 chilometri del percorso, diviso in cinque settori.

I secondi di un anno fa, il mazarese Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su Autobianchi A112 Abarth del 1973 si sono dovuti accontentare del sesto posto, dietro a Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Fiat 110-103 del 1955 (quarti), nonché ad Andrea Belometti ed Emanuele Peli su Fiat 508S Siata del 1932 (quinti). Per quanto riguarda la classifica riservata ai top driver, dietro alla coppia Fortin – Pilè troviamo Bellini – Tiberti e Passanante – Buccioni.

I concorrenti, dopo la partenza dal centro di Rovereto, dove sono stati accompagnati dall’abbraccio di una vera e propria folla di appassionati e curiosi, hanno toccato il kartodromo di Ala, il centro della Protezione Civile di Marco, il Lago di Loppio, Nago, Arco, Drena, Cavedine, Lasino, Pergolese, poi di nuovo Arco, Tenno e Pieve di Ledro, dove all’Hotel Lido è stato servito loro un pranzo che ha visto protagonisti ai fornelli i “polentari” della valle.

Nel pomeriggio i driver hanno ripreso la strada per Tenno ed Arco, hanno ripercorso al contrario l’anello della Valle dei Laghi e sono tornati a Nago, Loppio, al kartodromo di Ala, Marco ed infine Rovereto, dove hanno concluso le 50 prove.

Va così in archivio un’altra edizione suggestiva della Coppa Città della Pace, che oltre ad aver fissato il nuovo record di concorrenti iscritti, ben 99, ed aver accolto 15 equipaggi del prestigioso Classic Team, cartina tornasole del ranking raggiunto, ha offerto alla cittadinanza di Rovereto tante opportunità di svago, che si sono affiancate allo spettacolo offerto dalle vetture.

«Quando si vince tutto risulta molto bello – afferma a fine gara Gigi Fortin –, al di là della nostra buona prestazione abbiamo apprezzato il tracciato, particolarmente tecnico. Visto sulla carta non pareva molto difficile, invece poi abbiamo trovato alcun i passaggi complicati. Guidando una vettura “anteguerra”, le salite e le discese rappresentano le fasi più complicate, perché nelle prime manca potenza e nelle seconde mancano i freni. La sensazione di aver fatto bene c’era, ma questa era la prima gara con questa vettura e quindi abbiamo dovuto attendere le classifiche ufficiali per avere conferma che le nostre rilevazioni fossero giuste».(P.M.)

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