Abou Diaby: carriera distrutta da una scivolata

Alle spalle: 42 infortuni, complessivamente oltre 4 anni di riabilitazione, una carriera promettente e un rientro mal riuscito. Un paio d’anni fa, Diaby si immaginava un futuro diverso: “Giocherò il più a lungo possibile. Tirerò fuori tutto me stesso “, diceva. Due settimane fa, invece, ha deciso di porre ufficialmente fine alla sua carriera. La causa? Problemi fisici. Fonte: Facebook

Il giocatore con più infortuni della storia

Nel 2015 Diaby lasciò l’Arsenal per ricominciare tutto da capo, del tutto speranzoso nel suo futuro calcistico. Fu subito preso dall’Olympique Marsiglia come centrocampista, dove però non riuscì a dare quanto sperava. Questa combinazione di talento e salute cristallina è tuttora molto frequente nel calcio moderno, ma nel 2014, Arsène Wenger non credeva fosse questo il caso: “Non è un giocatore fragile, è vittima di un’entrata omicida che è rimasta impunita”. 

Ripercorrendo la storia 

Nel gennaio del 2006 al francese si presentò l’occasione d’oro: attirò l’attenzione di Arsène Wenger, conosciuto per la sua capacità di scovare talenti di prima classe. Passando per il PSG e per l’accademia di Clairefontaine, Diaby maturò nel Auxerre, dove diede prova di essere un grandissimo giocatore. Tutti prevedevano un futuro da star per il giovane calciatore e molto probabilmente sarebbe andata proprio così, se non fosse stato per una scivolata inguardabile. Proprio così, il passaggio all’Arsenal fu fatale per Diaby. All’inizio, la sua carriera, supervisionata da Wenger in persona, proseguiva a gonfie vele: la stampa locale lo paragonava persino a Patrick Vieira, il giocatore per cui venne acquistato in qualità di sostituto. Ma si trattava ancora di semplici speculazioni, sia per il giocatore stesso, che per la tifoseria che cercava di azzeccare una delle tante scommesse online. La favola, però, non durò a lungo; già nel corso della 16° partita, il giovane francese venne ripreso dal destino, fu un colpo fatale che segnò poi il tramonto anticipato della sua carriera.

Il colpo fatale
Fonte: Twitter

Al termine dell’incontro contro il Sunderland (3:0), Diaby fu vittima di una frattura e distorsione alla caviglia causata da una bruttissima scivolata di Dan Smith. Praticamente fin da subito fu chiaro che tornare sul campo dopo un infortunio del genere sarebbe stato difficile; i medici infatti resero chiaro che poiché il peso del calciatore era concentrato sulla caviglia lesionata, quest’ultimo ne aveva perso completamente la mobilità. Secondo Diaby questa scivolata fu proprio la sua rovina.


Conclusione della carriera

Ora, a soli 32 anni la sua vita calcistica si è conclusa, riporta Fox Sports. In 14 anni di carriera Abou ha raggiunto soltanto duecento presenze, il che è davvero poco soddisfacente per un giocatore del suo calibro. Ed è davvero un peccato che un solo sfortunato episodio ci abbia privato di uno dei più forti centrocampisti della storia, anche se questo non lo sapremo mai. C’è da dire che nemmeno a Smith è andata tanto bene: dopo il mostruoso episodio che causò il declino di Diaby, non ha più giocato in Premier League e ha concluso la sua carriera nella seconda divisione australiana. Sarà forse il karma?

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