CAMPOBELLO, GRUPPO CONSILIARE ART. 4 e PD: ISTITUZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E MOZIONE BOLLETTE ATO TP2

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CAMPOBELLO, 26 FEB – “PREMESSO che rendere i giovani partecipi alla vita politica ed essere Cittadini attivi vuol dire offrire loro gli strumenti intellettuali e materiali, il luogo e la possibilità di intervenire nelle decisioni.

 A questo scopo riteniamo importante istituire un Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), organismo che ha lo scopo di favorire la partecipazione alla vita collettiva dei minori, riaffermando i loro diritti e dando voce alle problematiche giovanili.

 Un’opportunità per i ragazzi di vivere una concreta esperienza educativa, rendendoli protagonisti della vita democratica del proprio comune attraverso il coinvolgimento nelle scelte che li riguardano creando “l’abitudine” alla partecipazione; un luogo, quindi, di espressione e di azione dove i ragazzi elaborano le proposte, esprimono le loro opinioni confrontano le loro idee e imparano a discutere liberamente nel rispetto delle regole.

Il compito del CCR è quello di diventare portavoce delle necessità dei loro compagni costituendo un collegamento tra l’Amministrazione e i ragazzi.

 I CCR diventano inoltre momenti di educazione alla partecipazione per i Cittadini, in quanto, necessitano del sostegno di adulti disposti all’ascolto e all’osservazione, ossia di facilitatori. A loro, si affianca la scuola, che adatta a tal fine parte della sua didattica, gli insegnanti sono da tramite tra la scuola stessa, la famiglia, il comune e altre forze sociali, tra le quali: gli anziani, portatori di esperienze spesso sottovalutate e gli operatori attivi nelle associazioni locali.

Lo scopo del CCR dovrebbe essere quindi quello di:  • promuovere sul territorio la cultura della partecipazione e della legalità; • rivalutare la politica istituzionale; • sostenere la formazione civica nelle scuole e far acquisire il concetto di salvaguardia del patrimonio collettivo e in particolare la salvaguardia dell’ ambiente e del territorio;  • creare relazioni di collaborazione e confronto fra i ragazzi e fra i ragazzi e gli adulti a partire da problemi reali; • portare i giovani ad essere protagonisti delle decisioni che li riguardano;  • stimolare il senso di appartenenza alla comunità.

Il Gruppo consiliare ARTICOLO 4 tutto ciò premesso

CHIEDE

 Al  Sindaco e al Presidente del Consiglio di attivare l’iniziativa proposta

CHIEDE ALTRESI’

di istituire un fondo anche simbolico di € 1000 annuali ad esempio, che permetta di attuare uno o più progetti proposti dal CCR .

I  Consiglieri: ANTONINA PULANEO, MARIA TRIPOLI, CLOTILDE BALISTRERI

 

 M O Z I O N E   D ’ O R D I N E

PREMESSO che la Belice Ambiente, nelle scorse settimane, ha inviato a parecchi cittadini i solleciti di pagamento per gli anni 2007-2008-2009.

TENUTO CONTO che tali solleciti potrebbero essere mero tentativo di legittimare retroattivamente le tariffe.

TENUTO CONTO delle sentenze emesse dai giudici che dichiarano illegittime le tariffe stabilite dalle società d’ambito.

TENUTO CONTO che, ai sensi dell’art. 3 comma 1 della Legge 212 del 2000 (Statuto del contribuente), “le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo”.

TENUTO CONTO che il TAR di Catania, con la sentenza n. 547 del 18 febbraio 2013, ha annullato n. 2 delibere consiliari, così pronunciandosi: “… entrambe le delibere risultano tardive e non possono, pertanto, essere retroattivamente applicate agli esercizi in questione”

TENUTO CONTO che il Consiglio di Giustizia amministrativa, con sentenza n. 844 del 2014, ha dichiarato inapplicabile la Delibera retroattiva n. 109/2010 del Comune di Castelvetrano, ribadendo che  “le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo” e che “relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono”.

TENUTO CONTO che il Consiglio di Giustizia Amministrativa, con sentenza n. 48 del 9 febbraio 2009, ha dichiarato illegittima la deliberazione dell’assemblea ordinaria di una società d’ambito, con la quale era stata adottata la tariffa di igiene ambientale per gli anni 2006, 2007 e 2008 in quanto le società d’ambito “non possono che gestire il servizio sulla scorta del regime tariffario stabilito dai Comuni ricompresi nell’A.T.O”.

RAVVISATO che, per quanto fin qui espresso, la deliberazione della Commissione straordinaria n. 40 del 26.11.2012 potrebbe essere nulla, in quanto, nella sostanza, conferma, peraltro con efficacia retroattiva, quanto adottato dalla Società d’Ambito Belice Ambiente S.p.A.

TENUTO CONTO delle richieste verbali conoscitive avanzate da altri consiglieri di questo Consesso nella seduta aperta del 22/01/2015

Tutto ciò premesso e considerato, I sottoscritti firmatari della presente mozione

C H I E D O N O

  1. l’istituzione di una Commissione consiliare speciale che abbia il compito di verificare la correttezza con cui la società d’ambito Belice Ambiente S.p.A. agisce nei confronti dei contribuenti e del socio “Comune di Campobello di Mazara”.
  2. che la Presidenza di questo Consiglio Comunale si attivi per chiedere e ottenere un parere legale, scritto, sull’efficacia, retroattiva e non retroattiva, della deliberazione della Commissione straordinaria n. 40 del 26.11.2012.

E   I N V I T A N O

  • il Sindaco, nella qualità di legale rappresentante del Comune, e quindi di socio della società d’ambito “Belice Ambiente S.p.A.”, a verificare e a informare questo consesso in merito alla legittimità degli atti e dei provvedimenti emessi dalla società stessa in relazione a tutto quanto sottolineato dal presente documento.
  • a operarsi affinché venga predisposto lo spostamento di tre mesi della data di pagamento riportata sulle missive, all’unico scopo di avere il tempo per effettuare le necessarie verifiche sulla legittimità delle missive stesse. 

I Consiglieri comunali Art. 4 – PULANEO ANTONINA, TRIPOLI MARIA- CLOTILDE BALISTRERI   (PD)

[redazione – fonte: comunicato]

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