Selinunte, case vacanze sfitte: l’effetto crisi si fa sentire

di FILIPPO SIRAGUSA

selinunteCASTELVETRANO. A Selinunte e Triscina ,c’era una volta la casa stagionale in affitto per le vacanze.I dati che emergono dalle agenzie di settore sono allarmanti. Per i proprietari di case nelle zone balneari è notte fonda . Secondo gli operatori, nel mese di luglio oltre il 60% degli immobili è rimasto chiuso. E le previsioni per agosto non sono di certo rosee.” La casa stagionale affittata da giugno ad agosto, ormai è un ricordo d’altri tempi-afferma Rosario Buscemi- manager della “Bulding Immobiliare. Oggi -aggiunge-regge solo il mercato dell’affitto settimanale con turisti. La gente del luogo ha ridotto di molto l’affitto della casa estiva. Necessario organizzare un offerta per le locazioni settimanali” E i numeri che vengono fuori dalle statistiche, sono in linea con quanto sostenuto dagli operatori. Dal 2010 ad oggi ,mediamente, il calo registrato è notevole potrebbe sfiorare il 70% del giro d’affari .”Quest’anno-conclude Buscemi -abbiamo gestito solo 15 affitti stagionali , nel 2010 erano 45, nel 2008 120. Resiste solo il mercato delle case vacanze settimanali anche se a fine stagione registreremo una flessione”. In altre parole, molti castelvetranesi, non prendono più la casa stagionale per il periodo estivo e rimangono in città. Le ragioni sono diverse . Alcune legate al delicato momento congiunturale ,altre anche al cambiamento degli stili di vita. Fino al 2008, era quasi impossibile trovare una casa sfitta nel mese di agosto sia a Selinunte che a Triscina .Adesso i cartelli di locazione fioccano. Sono centinaia le case nelle frazioni vuote o occupate solo per qualche settimana. Nonostante la recessione però, i proprietari non intendono abbassare i prezzi. Secondo i dati forniti dagli operatori, ad oggi, una casa per l’intero mese d’agosto a Triscina costerebbe 1800 Euro e a Selinunte 2000 Euro circa. Sono tanti soldi che molte famiglie non possono affrontare. Non è esclusa qualche operazione “last-minute” da parte degli operatori se le richieste dovessero ancora calare. Sul mercato a “settimana” le cose vanno meglio i turisti rispondono bene, anche se con meno intensità rispetto al 2012 . Le agenzie lavorano con gente del nord. I contatti arrivano via internet . I prezzi variano mediamente dai 400 a 700 Euro. ” Non ci si deve meravigliare del calo del mercato degli affitti estivi-afferma il sindacalista dell’UGIL Maurizio Etiopia . La famiglia media non ce la fa piu figurarsi se può pagare 2 – 3 mila Euro per stare al mare”.

Fonte: http://www.gds.it

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