Santa Ninfa: Il Consiglio approva mozione pro ospedale

SANTA NINFA, 05 NOV – Ad un anno di distanza (era già avvenuto nella seduta del 19 ottobre 2018), il Consiglio comunale è tornato a discutere, nella sua ultima riunione, della salvaguardia dell’ospedale «Vittorio Emanuele II» di Castelvetrano. Lo ha fatto prendendo spunto, ancora una volta, da un atto di indirizzo presentato dal gruppo di maggioranza (primo firmatario Rosario Pellicane) ed esposto in aula da Maria Terranova. Di fronte alle ipotesi di riordino della rete ospedaliera, previste dal governo regionale, l’assemblea civica ha inteso «farsi interprete istituzionale delle preoccupazioni espresse da più parti sulla riduzione dei posti-letto, del numero di strutture complesse e della conseguente riduzione del numero dei direttori, con inevitabile abbassamento – si sottolineava nel documento – del livello qualitativo dell’offerta sanitaria». Un declassamento che finirebbe per colpire un territorio che ha un’utenza di oltre centomila abitanti, «che aumentano esponenzialmente nel periodo estivo».

La mozione, pur nella consapevolezza che l’emanazione della cosiddetta «legge Balduzzi» (dal nome dell’allora ministro della Sanità del governo Monti) ha imposto un nuovo metodo di programmazione dell’assistenza ospedaliera e della metodologia di calcolo dei posti-letto, chiede una maggiore attenzione «per quei presidi ospedalieri che mostrano peculiarità legate ai bacini di popolazione, alle caratteristiche orografiche del territorio e alla viabilità», sottolineando, tra l’altro, l’alto rischio sismico in cui si trova il territorio della Valle del Belice.
Per queste ragioni, il Consiglio comunale, «pur in presenza dell’atto aziendale attuativo della rete ospedaliera», ritiene indispensabile una deroga alla legge Balduzzi «per il mantenimento degli attuali standard sanitari del territorio, quantomeno soprassedendo, in attesa di un altro intervento legislativo, dal trasferimento di reparti» e dal ridimensionamento «delle strutture sanitarie attualmente presenti».
Il sindaco Giuseppe Lombardino ha ricordato che l’ospedale di Castelvetrano è la prima struttura sanitaria alla quale l’utenza del territorio si rivolge. «A ciascuno di noi – ha sottolineato – è capitato di averci a che fare, per se stessi o per i propri familiari». Il presidente Carlo Ferreri, dal canto suo, ha ricordato che il Consiglio comunale di Santa Ninfa è stato il primo, l’anno scorso, ad intervenire in difesa del nosocomio, «e i rappresentanti del Comune sono anche stati ricevuti dalla competente commissione Sanità dell’Ars proprio per discutere del riordino della rete ospedaliera». La mozione, dopo che anche Antonio Pernice, a nome della minoranza, ha dichiarato voto favorevole, 
è stata quindi approvata all’unanimità. (Nella foto una seduta del Consiglio comunale)

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