SANTA NINFA, 29 APR – . Come già successo con il bilancio di previsione 2017, Santa Ninfa è stato il primo Comune della provincia, e tra i primissimi in Sicilia, ad approvare il rendiconto 2016. Il Consiglio comunale si è infatti espresso nella seduta del 27 aprile. A favore della delibera si sono dichiarati i nove consiglieri di maggioranza presenti (il presidente Di Stefano, Accardi, Truglio, Glorioso, Lombardo, Genna, Biondo, Pellicane e Falcetta; era assente la Bianco), contro i tre di minoranza presenti (Genco, Pernice e Russo; erano assenti la Murania e la Pipitone).
I dati del consuntivo. Il rendiconto si è chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre due milioni di euro (per la precisione 2.161.255 euro). Di questi, però, la gran parte è stata accantonata o risulta vincolata. Per ciò che riguarda le somme “messe da parte” prudenzialmente, 1.287.220 euro sono stati destinati al Fondo crediti di dubbia esigibilità; 400mila euro sono confluiti nel Fondo rischi per le società partecipate e 26.500 euro sono stati accantonati nel Fondo rischio contenzioso (si tratta di uno specifico fondo che serve a finanziare le cause nelle quali il Comune dovesse soccombere). Poco più di 140mila euro è invece la parte vincolata per legge. La quota “disponibile” dell’avanzo (quindi spendibile) è di poco meno di 300mila euro (293.178 per l’esattezza). Per ciò che concerne entrate ed uscite, l’ente ha riscosso 7.808.183 euro, mentre i mandati di pagamento sono stati per 6.560.305 euro. Nello specifico i proventi derivanti dai tributi (Imu, Ici, Tasi, addizionale Irpef) sono stati 1.910.583 euro, mentre i proventi da trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, 1.234.762 euro. La voce più consistente delle uscite è quella relativa alla spesa per il personale: 2.105.076 euro, in diminuzione, comunque, rispetto allo scorso anno di poco più di 35mila euro, per effetto principalmente dei pensionamenti. Infine i residui attivi (crediti da riscuotere) e quelli passivi (debiti da saldare): i primi ammontano a 5.819.327 euro; i secondi invece a 2.310.402 euro. (Nella foto, una seduta del Consiglio comunale).
[redazione]