San Vito Lo Capo si conferma punta di diamante del turismo siciliano

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SAN VITO LO CAPO, 07 APR – A confortare la soddisfazione di operatori e amministratori ora sono arrivati i dati inconfutabili dell’Ufficio statistica dell’ex Provincia Regionale di Trapani: San Vito Lo Capo si conferma punta di diamante del turismo siciliano. Nella cittadina del Trapanese continuano a crescere i flussi turistici, ma aumentano anche i giorni di permanenza media dei visitatori per una stagione turistica che si è ormai estesa a 8 mesi l’anno. Nel 2014 rispetto al 2013, infatti, San Vito Lo Capo ha registrato un incremento delle presenze turistiche, sia italiane che straniere, del 17 per cento, passate da 554.330 a 648.294 e un aumento degli arrivi del 10 per cento, passati da 117.878 a 129.897. Un dato in controtendenza alla crisi, che gioca bene per una zona del territorio conosciuta in tutto il mondo. Il dato è ancora più forte se si confrontano le performance turistiche della cittadina dell’ultimo triennio, (2012-2014) rispetto alla provincia di Trapani e alla Sicilia. In questo arco temporale, infatti, gli arrivi a San Vito Lo Capo sono cresciuti, in media, di oltre il 25%, quasi tre volte di più rispetto a quelli nella provincia di Trapani e dell’intera Sicilia. Le presenze, invece, sempre nel triennio, sono cresciute in media del 26 per cento, quasi il doppio rispetto alla provincia di Trapani (+13%) e cinque volte di più rispetto alla media delle presenze turistiche complessive nell’isola (+ 5%). A monte di una stagione che garantisce presenze per quasi otto mesi l’anno, c’è stata l’idea concreta di destagionalizzare. Da aprile a novembre San Vito Lo Capo offre iniziative quasi in ogni week-end. Gli arrivi nel mese di settembre nella cittadina (18% del totale annuo) hanno quasi raggiunto quelli di luglio (19%) e anche per le presenze i dati sono molto positivi, con un dato di settembre del 17,7% del totale annuo a fronte di luglio che tocca il 20%. «Le circa 750 mila presenze annue nel nostro Comune, considerando anche i turisti che soggiornano nelle case private, fanno della nostra cittadina una delle più importanti destinazioni della Sicilia, ha spiegato Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo. Questi flussi turistici, italiani e stranieri, generano consistenti volumi di affari per l’economia del territorio consentendo a tanti giovani siciliani  di potere lavorare nel settore del turismo e in tutti i comparti produttivi ad esso collegati ma anche a tanti imprenditori di potere investire nel territorio». A settembre il “Cous Cous Fest” ha fatto registrare un’impennata di presenze: nel 2014 rispetto al 2013, le presenze sono aumentate del 30% (passate da 88.290 a 114.431) e si è registrato un incremento degli arrivi del 14% (passati da 20.259 a 23.181). La rassegna internazionale del “Cous Cous Fest”, che da 18 anni si svolge a San Vito Lo Capo, attira flussi turistici tali che le presenze turistiche del solo mese di settembre nella cittadina (114.431) sono addirittura superiori alle presenze turistiche annue di Pantelleria (102.898) o di Erice (90.022). «Il successo del “modello” San Vito lo Capo – dichiara l’assessore regionale al turismo Cleo Li Calzi – è il frutto della capacità virtuosa di valorizzare il territorio con le sue risorse naturali, le tradizioni e le eccellenze della terra sapientemente promosse e messe a sistema da una collaborazione tra istituzioni pubbliche ed imprenditoria privata che ha saputo portare questa realtà alla ribalta del mercato turistico nazionale ed internazionale. L’appuntamento del “Cous Cous Fest” – continua l’assessore Li Calzi – negli anni non solo è cresciuto richiamando sempre più partecipanti e visitatori  ma è cresciuto soprattutto nel suo significato culturale rivolto all’integrazione e all’amicizia tra i popoli. Sino a divenire oggi un simbolo della Sicilia turistica». Parallelamente all’aumento dei flussi turistici, dal 1997 al 2014 la cittadina si è attrezzata sempre di più per accogliere nuovi visitatori: le strutture turistiche sono quasi decuplicate, passando da 24 a 202, mentre i posti letto sono passati da 2862 a 6630 facendo raggiungere a San Vito Lo Capo la media di 1,5 posti letto per abitante. E’ aumentato anche l’indice di permanenza media a San Vito Lo Capo: circa 5 giorni a fronte dei 3,5 in provincia di Trapani e dei circa 3 in Sicilia. Il rapporto tra le presenze turistiche annue a San Vito Lo Capo e il numero dei suoi abitanti, ovvero il tasso di turisticità, fa letteralmente “volare” la cittadina a 141,6, surclassando il valore della Provincia di Trapani (5,4) e della Sicilia 2,9.

Max Firreri

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