[Persone] Dall’Italia all’Africa, viaggio d’andata, il volo e il sapore della libertà: il racconto di un pilota siciliano doc

vito gentile

La curiosità da piccolo viaggiatore era sempre quella di finire in cabina,attratto da quella miriade di pulsanti disseminati ovunque, nella plancia di davanti, in quella sul tetto. ogni volta che saliva a bordo per un viaggio di piacere coi genitori, mano nella mano, esprimeva il desiderio di entrarci in quella cabina: sogno nelle favole di vent’anni addietro per Vito Gentile (a sinistra nella foto insieme agli alunni di una scuola di Accra) che, piccolino,conosceva poco del suo futuro. E se i sogni si avverano, oggi lui in una cabina d’aereo c’è finito per davvero. Con la responsabilità di chi comanda. Il primato è dell’intera città di Campobello di Mazara che, nella sua storia, annovera ora per la prima volta tra i suoi cittadini un pilota d’aerei civili. C’è riuscito Vito Gentile, 30 anni, papà medico e mamma insegnante, a tenere in mano la cloche dei BAE 146 (112 posti più quattro d’equipaggio) e a prendere le decisioni con immediatezza e responsabilità, come un pilota provetto  deve fare. Da sei mesi è uno dei 32 piloti che conta la compagnia del Ghana, la Star Bow che vola in quello Stato del continente africano, dove l’estate è inverno con piogge intense e il freddo diventa caldo.«E pensare che mai avrei previsto di finire a lavorare in africa – dice il giovane campobellese – eppure per realizzare i propri sogni si fanno tanti sacrifici». già, i sacrifici. Quelli che in meno di dieci anni Vito Gentile ha fatto per arrivare oggi a diventare comandante. «La passione per il volo l’ho sempre avuta – racconta – poi sul finire degli anni novanta vidi proprio davanti casa mia a Tre Fontane volare un parapendio a motore. da lì è nato il sogno di pilotare un aereo». La sfida era con se stesso, non certo per vincere la paura ma per riconoscere la vera responsabilità di chi porta a bordo vite umane. Il lungo viaggio è iniziato, dunque, così: nei primi anni del duemila il corso di volo con istruttore, la prima visita medica a Milano e il debutto come copilota negli aerei cargo della Tnt. «Per un anno e mezzo ho volato di notte – racconta – destinazioni in italia e all’estero. Nel 2007 l’assunzione all’Albanian Airlines ed ancora tre anni e mezzo alla greca Astra Airlines»:ore di volo accumulate e il passaggio a senior first officer. ore su ore, perché il curriculum di chi vola è fatto di minuti passati con la cloche tra le mani in mezzo al cielo. nel settembre del 2011 il battesimo da pilota: quel curriculum inviato alla Star Bow e la chiamata nel giro di pochi giorni. «Con la valigia in mano per realizzare il mio sogno sono finito da un continente all’altro – racconta ancora Vito Gentile – in un mondo nuovo per me, in mezzo a colleghi di un altro colore della pelle, ma la fratellanza è la lingua universale per tutti».

La sua base è ad Accra, capitale del Ghana, dove vive da quasi dieci mesi. Ma i sogni, si sa, non finiscono mai. E vito, quasi 3.500 ore di volo reale alle spalle, sogna l’Europa ma anche gli Emirati: «Mi piacerebbe tornare a lavorare nella mia Europa ma l’interesse è anche per gli Emirati arabi». Sogni ad occhi aperti di chi vola e li gusta con un sapore diverso che sa molto più di libertà.

Il Percorso – Come si diventa pilota? «Requisito essenziale e imprescindibile per intraprendere la carriera di pilota è l’idoneità psico-fisica certificata dall’istituto medico-legale dell’aeronautica Militare o da un ambulatorio della Sanità Marittima del Ministero della Salute» spiegano all’Enac. per diventare pilota di velivolo o di elicottero occorre seguire un corso (composto da una parte teorica e da una parte pratica in volo e/o su un simulatore di volo) presso una scuola di volo certificata o approvata da Enac. La licenza si ottiene solo a seguito di un esame teorico-pratico svolto presso lo stesso ente. Si può intraprendere il corso per diventare piloti professionisti (quelli su aerei di linea) dopo aver conseguito il diploma di scuola media superiore.

 

di Max Firreri

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