NEGARE L’EVIDENZA….NON SERVE. L’EMERGENZA RIFIUTI C’E’, SI VEDE E SI SENTE.

di Elena Manzini

REDAZIONE, 29 LUG – Cose assurde stanno accadendo….assurde ma ahimè reali. In una piccola fascia di territorio siciliano che si estende da Tre Fontane (fraz. di Campovbello di Mazara) a Selinunte (fraz. di Castelvetrano) è possibile “ammirare” quanto l’incapacità organizzativa, amministrativa sia in grado di fare danni, che poi ricadono su tutta la comunità. Diversi gli attori sulla scena:  un Presidente di Regione, Rosario Crocetta, capace di affermare che non esiste “emergenza rifiuti”, Commissari insediatisi dopo lo scioglimento del comune di Castelvetrano per mafia che (probabilmente a causa della gran mole di lavoro da svolgere, almeno si spera sia così), non sanno da che parte iniziare (vabbè iniziare con una Ztl….si poteva anche evitare), la ditta incaricata della raccolta rifiuti (e sarebbe interessante vedere qualche scartoffia) dal nome abbastanza indicativo, “Fumoso” (tradotto dall’inglese), Cittadini che agiscono chi rispettando le regole e chi invece se ne frega miseramente e getta monnezza a destra e manca, Chi si impegna a fare coscienziosamente il proprio lavoro piazzando telecamere, visionando le riprese delle stesse, inviando verbali (che di certo non saranno mai o quasi pagati), controllando….ma si sa “1 su un milione ce la fa”…..E il regista di tutta questa manfrina? Nessuno pare sappia chi sia…..Sta di fatto che da sei giorni e più l’immondizia stazione nelle vie di Selinunte provocando oltre all’inevitabile fetore (40 gradi di caldo ….), seri problemi di igiene e salute pubblica con “soddisfazione” di topi, zecche, scarafaggi e quant’altro. Orbene…la domanda nasce “spontanea”: “Se non è emergenza rifiuti, questa cos’è?” Il sequel di Guerre Stellari 2.0? Stupisce un po’ che alle alte cariche in loco non sia venuto in mente di fare due chiacchiere con un Prefetto e richiedere l’intervento dell’Esercito…almeno per spostare la monnezza dalle strade e riversarla (potrebbe essere una ipotesi) nella zona dell’ex aeroporto di Castelvetrano….per iniziare…e nel frattempo pensare ad una raccolta differenziata fatta con buon senso evitando di conferire a Trapani (perché tanto tutto verrebbe ancora mischiato non sussistendo a livello regionale un’adeguata politica, organizzazione e luoghi adatti all’uopo) bensì contattando direttamente le aziende (che dietro pagamento….e non sarebbe male per rimpinguare le casse di certi comuni) che ritirano i rifiuti differenziati (dal cartone alla plastica, etc).

Certo, poi alla fine, “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”….ma non dimentichiamoci che a novembre la Sicilia andrà al voto per designare il Presidente della Regione….e allora sì che servirà “differenziare”!

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