Mazara. Le news dalla Diocesi

MAZARA. CATTEDRALE, PRESENTATA L’ADDOLORATA RESTAURATA
È tornata al suo antico splendore la statua dell’Addolorata che si trova conservata presso la Cattedrale di Mazara del Vallo. L’opera è stata restaurata da Rosalia Teri su volontà del parroco don Edoardo Bonacasa e con la supervisione della Soprintendenza ai beni culturali di Trapani. L’opera al momento del restauro si presentava fortemente alterata rispetto al suo aspetto originario. «Purtroppo – spiega la restauratrice Teri – ciò è stato dovuto, essenzialmente, a un evidente danno antropico da combustione subito nel ‘900. Nell’intervento di restauro che seguì l’incendio fu fatta una pesante stuccatura di tutta l’opera». Originariamente la statua era un manichino portante in legno su cui era innestato il busto con il capo, le mani e i piedi. Nella parte posteriore per consolidare un’opera ormai fragile era stata creata una struttura metallica a due staffe che ancorandosi nella schiena la fissava alla base. Dunque, un intervento complesso su un’opera fortemente danneggiata e pesantemente restaurata, probabilmente, negli anni ’30. Si tratta di una “Madonna vestita”: erano manichini, in genere realizzati in legno, con volti modellati in forma naturalistica e braccia e gambe snodabili, fabbricati da botteghe artigiane ma anche da scultori di fama. Nel caso dell’Addolorata di Mazara pare sia attribuibile a Girolamo Bagnasco. Il recente restauro ha consentito di effettuare un’opera di pulitura e consolidamento della statua, aggiungendo, altresì, una terza staffa per sorreggere il busto.


MARSALA, LA TORRE CAMPANARIA DEL CARMINE IN CORSA PER IL RESTAURO
Anche la torre campanaria del Carmine è candidata nella campagna per il restauro nell’ambito de “Le Vie dei Tesori”, sostenuta da Lottomatica Holding. A scegliere quale monumento – tra i sei in lizza – da restaurare sarà proprio il pubblico, tramite il voto online. Tre sono i tesori da scegliere fra sei candidati. Il voto si potrà esprimere entro il 30 novembre cliccando sul link www.leviedeitesori.com/salva-il-tuo-tesoro/#vota. Il campanile del Carmine è descritto dal Villabianca come uno dei meravigliosi monumenti di Marsala: a base ottagonale, ha una scala interna elicoidale in arenaria, un vero capolavoro soprattutto quando la luce si infrange sui gradini e crea particolari effetti cromatici. Il campanile, ritenuto fino a poco tempo fa una delle torri di guardia dell’antica città, fu costruito invece nel 1513 e fa parte del complesso dell’Annunziata dei frati Carmelitani; spicca da lontano per la sua cupoletta, ricoperta da maioliche verdi. E proprio quest’ultima ha urgente bisogno di restauro: la Diocesi, recentemente, ha consolidato la struttura per permetterne l’apertura al pubblico, e sono stati ripristinati gli infissi originari, ormai ossidati. Necessita però del consolidamento degli intonaci della calotta interna. Che non vanno raschiati o asportati (sono antichi e di bellissima fattura) ma spazzolati, puliti e trattati in maniera adeguata. Inoltre va pulita e impermeabilizzata la base d’appoggio della calotta esterna della cupola, per evitare altri danni e infiltrazioni all’interno. Il campanile, quest’anno per la prima volta, è stato inserito tra i monumenti da visitare de “Le vie dei tesori”, riscuotendo un successo inaspettato di pubblico: 600 visitatori in 3 week-end.

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