Celebrata ad Erice la prima unione civile tra persone dello stesso sesso

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ERICE, 26 SET – Si è celebrata nel centro storico di Erice, presso l’Aula Consiliare del Palazzo Municipale, la prima Unione Civile tra persone dello stesso sesso. Gianni D’Amico e Pietro Mancuso nel pomeriggio di sabato 24, si sono uniti civilmente alla presenza del vicesindaco Daniela Toscano, nel corso di una cerimonia sobria ed elegante.

“Finalmente – afferma il vicesindaco – anche nel comune di Erice, dopo l’introduzione nel nostro ordinamento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso a seguito dell’approvazione della legge 76/2016 (in vigore dal 5 giugno scorso) i diritti civili previsti per le unioni etero vengono estesi anche alle coppie dello stesso sesso. Avremmo potuto anticipare i tempi, se solo il consiglio comunale non avesse bocciato per ben due volte la proposta sulla regolamentazione delle Unioni Civili presentata dalla Consigliera Valeria Ciaravino. Erice era ed è pronta – continua il vicesindaco – con la sua storia ultra millenaria di contaminazione ed accettazione delle diverse popolazioni che si affacciano nel mediterraneo, e con la sua atmosfera magica tra storia e mito che aleggia ancor oggi nel venerare il culto di Venere, conserva oggi come ieri il suo carattere di città aperta e matura.

Nel breve discorso di apertura del vicesindaco, tra l’emozione dei parenti e degli amici, alcuni dei quali hanno voluto dedicare alla coppia bellissime poesie, il ringraziamento augurando ad entrambi una vita piena, intera e completa: “Come amministratore, come donna e cittadina, vi ringrazio per aver vissuto una pagina di storia importante, dedicandovi una bellissima frase di Oscar Wilde: L’egoista non è quello che vive come gli pare e piace, ma quello che chiede agli altri di vivere come piace a lui; l’altruista è quello che lascia che gli altri vivano come piace a loro. Voglio infine ringraziare gli uffici comunali – ha concluso Daniela Toscano – che si sono adoperati affinché in tempi brevissimi anche ad Erice si potessero celebrare unioni civili tra persone dello stesso sesso.”

“Erice è una città aperta e plurale e rispettosa delle regole di convivenza civile – ha aggiunto il sindaco Giacomo Tranchida – e siamo orgogliosi che in tempi brevi si sia riusciti ad uniformarci alle novità introdotte dall’ordinamento.”

[redazione]

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