Calatafimi-Segesta-StemmaCALATAFIMISEGESTA, 16 MAG – Grazie ad una coraggiosa e responsabile azione dei consiglieri comunali che sostengono la Giunta Sciortino, il Consiglio Comunale di Calatafimi Segesta, convocato in seduta urgente e straordinaria per sabato 14 maggio, ha deliberato l’annullamento di un insidiosissimo atto adottato nel corso della precedente assise consiliare tenutasi lo scorso 29 aprile.

Con un colpo di mano il cui unico scopo era quello di mettere in difficoltà il sindaco e non certo quello di tutelare gli interessi dei cittadini, la minoranza storica, a cui si è associata la nuova minoranza del PSI a quanto pare spinta da asti e questioni personali piuttosto che da vere ragioni politiche, aveva proposto e deliberato l’abbassamento dell’aliquota dell’IMU dal 9,6 al 4,6 per mille.

Ciò, senza una preventiva e adeguata attività istruttoria presso il competente servizio finanziario, la cui responsabile in quella sede aveva seccamente espresso il suo parere sfavorevole in quanto la manovra avrebbe avuto conseguenze disastrose.

Il revisore dei conti, pur rilevando che l’emendamento sotto il profilo meramente “tecnico” era formalmente proponibile, ha manifestato forti perplessità sulla portata che l’emendamento avrebbe di certo avuto sull’equilibrio del bilancio invitando i proponenti ad approfondirne le ripercussioni.

Nonostante ciò i consiglieri di parte avversa all’Amministrazione Comunale, solo per il gusto di fare un torto a quest’ultima, hanno deciso di approvare l’emendamento buttando così l’intera collettività di Calatafimi Segesta sull’orlo del baratro e della paralisi.

L’ufficio finanziario, a questo punto, ha ritenuto di dover proporre un atto di annullamento in autotutela della “scellerata” delibera, portando a conoscenza di tutti i consiglieri comunali in occasione di un incontro preliminare tenutosi martedì 10 maggio quali fossero gli squilibri contabili causati dalla delibera: ammanco di circa 600 mila euro e sicuro dissesto per il Comune.

Per i non addetti ai lavori, lo stato di dissesto comporta per legge l’innalzamento al massimo livello di tutte le tasse comunali, per cui l’IMU sarebbe stata elevata al 10,6 per mille (aliquota massima prevista dalle norme) con questo bel regalo fatto ai cittadini. Inoltre, così come per esempio già verificatosi nel vicino comune di Carini, il dissesto avrebbe determinato la sospensione dei contratti con i lavoratori precari (sono 70 nel Comune di Calatafimi Segesta) con gli intuibili disagi sia per numerose famiglie e sia per il venir meno delle funzioni sin qui assegnate agli stessi.

Questo ed altro ancora: tagli ai servizi, anche a quelli essenziali in favore delle fasce deboli della popolazione, eliminazione radicale di ogni forma di contributo e di assistenza e di ogni manifestazione .

Insomma, più che un dissesto, un vero disastro. Questo era lo scenario delineato da quella estemporanea maggioranza che la sera del 29 aprile si è assunta l’onere di amministrare la Città; “E questi sarebbero i soggetti che ambiscono ad acquisire posizioni di responsabilità!” sottolinea il sindaco Vito Sciortino.

La seduta del 14/5 scorso ha registrato la presenza di tutti i 7 consiglieri che sostengono Vito Sciortino, dei consiglieri Autuori e Accardo della lista “Calatafimi scegli col cuore” e dei tre consiglieri del PSI.

Al momento della convalida dei motivi di straordinarietà ed urgenza della seduta, con un atto di esemplare codardia il consigliere Autuori ed i tre del PSI hanno abbandonato l’aula lasciando ai 7 ed alla consigliera Catia Accardo, che con grande senso di responsabilità hanno assolto al compito di riportare in equilibrio una situazione che era diventata a dir poco esplosiva.

[redazione- fonte:comunicato]

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *