A seguito di un’articolata attività investigativa, la Squadra Mobile di Trapani, sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Sgarrella, ha dimostrato che l’arrestata, oltre a prostituirsi essa stessa, favoriva e sfruttava una sua connazionale, incassandone parte degli introiti e impartendo puntuali disposizioni circa il comportamento da tenere con i clienti.

L’indagine ha documentato rapporti sessuali con una cinquantina di clienti. Prima si iniziava con un massaggio nelle zone erogene e poi con un extra tra i 10 e i 30 euro, si poteva avere un rapporto sessuale.

Il centro massaggi è stato sottoposto a sequestro preventivo, mentre la donna cinese è stata associata presso il settore femminile del carcere Pagliarelli di Palermo.

[fonte: blogsicilia]