Santa Ninfa. L’associazione giovanile «Il Geko» festeggia il primo anno di vita

SANTA NINFA. 18 GEN –  «So’ ragazzi», potrebbe obiettare qualcuno. «Ma sono ragazzi che si impegnano», replicherebbe – deciso – chi li conosce bene. L’associazione «Il Geko» festeggia il suo primo anno di attività.

I suoi componenti, ragazzi tra i diciotto e i ventotto anni (nella foto), sono diventati un punto di riferimento non solo per i coetanei di Santa Ninfa, ma per quelli dell’intero territorio del Belice per via degli appuntamenti e delle manifestazioni che hanno organizzato nei primi dodici mesi di vita. Loro, però, non si guardano indietro e, come tutti i giovani, mirano già a nuovi obiettivi per il 2018 appena cominciato.
L’associazione è nata per volontà di un gruppo di giovani che non voleva rassegnarsi alla desolazione e alla desertificazione di Santa Ninfa e dei paesi vicini ed ha finito per fare da traino per tanti altri che aspettavano solo l’occasione propizia. Al di là di ogni più rosea aspettativa è stato, ad esempio, il successo dell’«Holi color party», nel quale migliaia di ragazzi si sono uniti nel corso di una giornata fatta di musica e colori. Tutto esaurito, poi, per l’appuntamento con il comico di «Colorado Cafè» Roberto Lipari, che ha riempito di risate intelligenti il salone del centro sociale. E ancora, sempre durante le festività natalizie, lo «Street food fest», con la piazza Libertà trasformata in un ristorante all’aperto dove poter degustare le specialità della gastronomia isolana: dalle panelle alla milza, dallo stigghiolo allo sfincione.
I componenti del Consiglio direttivo ci tengono a precisare che «l’associazione ha svolto parecchie attività sociali, alcune anche senza le luci della ribalta»: il ricavato dello spettacolo di Lipari, ad esempio, è stato distribuito in beneficenza, mentre diversi componenti del sodalizio danno ripetizioni gratuite due giorni a settimana.
Sentendoli parlare, si percepisce la loro voglia di continuare a fare: l’«Holi color» – annunciano – sarà riproposto, così come lo «Street food fest». In cantiere, poi, due «nuove proposte» che, promettono con un sorriso che è tutto un programma, «saranno delle sorprese imperdibili e che, ancora una volta, saranno poi riproposti da altri nei loro paesi».
«So’ ragazzi»? «Sì, ma si impegnano». Tanto.

[redazione]

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