Presi prima della rapina al portavalori. Commando composto da 7 banditi

Nella giornata del 23 giugno 2020, in Caserta, Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile di Caserta e della Compagnia Carabinieri di Caserta, davano esecuzione al decreto di fermo di i delitto emesso da questa Procura della Repubblica, nei confronti di sei persone gravemente indiziate, in concorso tra loro, del delitto di associazione per delinquere e di tentata rapina ai danni dellUfficio Postale di San Marcellino, sito al Corso Italia 167, delitto questultimo non consumato a causa del provvedimento pre cautelare emesso

Lesecuzione del fermo di indiziato di delitto si rendeva necessario poiché gli indagati, utilizzando unabitazione ubicata in prossimità dellUfficio postale e da avendo realizzato un tunnel della lunghezza di circa 200 metri nella conduttura fognaria sottostante e terminante al di sotto dellobiettivo, dopo avere più volte effettuato i necessari sopralluoghi, avevano compiutamente pianificato le modalità esecutive della rapina, da attuare dopo le ore 8,30 circa del 24 giugno 2020

Il disegno criminoso emerso da univoche intercettazioni e da riscontri inconfutabili prevedeva, in particolare, lintroduzione nellUfficio Postale dal sottosuolo, da attuare dopo la consegna del denaro da parte delle guardie giurate, con la pianificazione della successiva apertura della cassaforte da parte della Direttrice, previo sequestro di tutti i dipendenti e loro collocazione, con violenza e minaccia, nei bagni, il  tutto garantendosi limpossibilità di ogni loro comunicazione, sottraendo ogni strumento di comunicazione

Durante la rapina sarebbe stata utilizzata almeno unarma da fuoco effettivamente sequestrata nel corso delle perquisizioni operate sempre in data di ieri così da impedire ogni possibile resistenza da parte dei dipendenti dellUfficio postaleLesecuzione della rapina era prevista per la data odierna ed il fermo di ieri ha dunque impedito la consumazione del delitto

Nelle giornate immediatamente antecedenti al fermo, lassociazione per delinquere si era munita di telefoni cellulari dedicati, di veicoli da utilizzare per la fase esecutiva, tute e strumenti essenziali per la realizzazione delle operazioni finali di scavo e di sfondamento della pavimentazione, in vista dellirruzione 

nellUfficio postale, materiale sequestrato allatto delle persecuzioni immediatamente antecedenti lesecuzione del fermo del P.M.

Lorganizzazione della rapina, caratterizzata da una elevata specializzazione criminale e dalla previsione di specifici compiti e mansioni da parte degli autori, è stata connotata da una peculiare attenzione ed ha visto una prolungata stasi per effetto della emergenza pandemica Covid19, tanto da essere ritardata di alcuni mesi

Laccesso allUfficio postale, finalizzato ad impossessarsi dei valori ivi custoditi, sarebbe avvenuto alle ore 8,30 circa del 24 giugno 2020, dopo larrivo del portavalori depositante le pensioni del mese di luglio, avendo poi gli autori pianificato di darsi successivamente alla fuga attraverso il sottostante sistema fognario, prima dellarrivo delle forze dellordine

A seguito di intercettazioni telefoniche ed ambientali era possibile accertare che i soggetti fermati si erano associati tra loro per commettere una serie indeterminata di delitti contro il patrimonio, programmando rapine in esercizi di credito e risparmio quali, ad es., uffici postalimediante la tecnica cd. del buco, utilizzando i cunicoli fognari nei quali scavavano apposite gallerie o fori, onde accedere agli obbiettivi prescelti

I fermati si erano dati una stabile organizzazione, con accurata ripartizione di compiti e dotazione di mezzi, costituendo persino un fondo cassa comune per sostenere i costinecessari

La programmazione prevedeva lindividuazione dei luoghi destinati a fungere da base di partenza per le operazioni di scavo, in ragione della loro adeguatezza e prossimità agli obiettivi studiati con attenzione, anche mediante plurimi sopralluoghi, nonché una equa suddivisione paritaria dei profitti tra i sodali, tutti professionistidello specifico ramo criminaleIl tutto dotandosi di apparecchi di comunicazione, veicoli pulitie strumenti atti allo scavo

Questa Procura della Repubblica dirigeva le indagini, avvalendosi della Polizia Giudiziaria, Squadra Mobile di Caserta e della Compagnia Carabinieri di Caserta, operanti validamente in sinergia nello 

svolgimento delle investigazioniI fermati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di S. Maria Capua Vetere (CE) 

ELENCO DELLE PERSONE FERMATE 

 PONTONE Franco, nato l8.5.1963 a SantAntimo (NA), . DI SPIRITO Francesco, nato 128.10.1964 a SantAntimo (NA),  PUCA Fabio, nato il 2.3.1979 a Mugnano di Napoli,  PIETROLUONGO Costantino, nato il 12.07.1964 a SantAntimo (NA),. PIETROLUONGO Pasquale, nato il 14.09.1983 a Mugnano (NA), 6. RUGGIERO Carmine, nato l1.05.1983 a Napoli

[foto Casertacè]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: