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I due marittimi non possono lasciare il peschereccio e rientrare in Italia se prima la società armatrice non pagherà l’ammenda di 69 mila euro inflitta dalla Commissione interministeriale tunisina. I restanti otto componenti dell’equipaggio nei giorni scorsi hanno potuto lasciare la Tunisia.

Nonostante l’interessamento alla vicenda dichiarato da parte di politici e diplomatici presenti la scorsa settimana a Mazara del Vallo nell’ambito della VI edizione di Blue sea land, da giorni si è in fase di stallo e così gli armatori, oltre al silenzio stampa, hanno deciso di scrivere una lettera al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio.

[fonte: blogsicilia]

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