REDAZIONE, 14 NOV – Aveva rimproverato un alunno che si era presentato a scuola con una firma falsa su una giustificazione. ora la maestra di una lamentare di Palermo rischia la sospensione dal servizio e di dover risarcire la famiglia dell’alunno con 34 mila euro per il danno psicologico subito dal bambino attraverso il rimprovero”.

Accade a Palermo. La vicenda è presto raccontata. Un ragazzo troppo vivace viene ripreso dall’insegnante che scrive una nota ai genitori. L’indomani l’alunno torna con la nota firmata per presa visione ma l’insegnante si accorge che la firma è stata falsificata. Scatta l’aspro rimprovero.

La maestra spiega che è sbagliato falsificare una firma e che nella società civile questo è un reato per il quale gli adulti potrebbero anche essere condannati al carcere.

Qualche tempo dopo, con grande sorpresa, l’insegnante si vede chiamata in giudizio dalla famiglia secondo la quale il rimprovero è stato ‘fuori misura’ e la querelano per abuso di mezzi di correzione. una perizia parla del danno psicologico riportato dal bambino per quel rimprovero.

Una vicenda incredibile che però non è nuova per i tribunali italiani. In altra circostanza, alla fine di un lungo processo, i giudizi riconobbero la correttezza dell’operato dell’insegnante. ma ogni caso fa storia a se.

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