Palermo. Condannati i clienti del 35enne che vendeva la fidanzata sedicenne per sesso

La Cassazione ha confermato le sentenze contro gli anziani accusati di approfittare del giro di prostituzione messo in piedi a Palermo

La quinta sezione della Cassazione ha confermato le condanne del processo contro Dario Nicolicchia e altri imputati che, a Palermo, avrebbero avuto rapporti sessuali a pagamento con una minorenne, sfruttata dall’ex commesso di un negozio di informatica.

Nicolicchia, 35 anni (nella foto al momento dell’arresto), si sarebbe fatto pagare da 50 a 300 euro per “concedere” la propria fidanzata sedicenne a uomini anziani o comunque attempati: lui ha avuto nove anni, anche con l’ipotesi di violenza sessuale nei confronti di un’altra ragazzina, una tredicenne che stava per avviare sullo stesso mercato.

L’imputato, che aveva ottenuto gli arresti domiciliari poche settimane fa, tornerà in carcere. In cella potrebbe andare pure Andrea Verdicaro, titolare di un sexy shop di via Cappuccini, condannato a due anni e otto mesi: il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile. Sono state invece rigettate le altre sei impugnazioni, sia quelle presentate dalla Procura generale che dalle difese: confermate dunque non solo l’esistenza del “giro” di prostituzione minorile ma anche la consapevolezza dei “clienti” della minore età della ragazza.

Le condanne ora divenute definitive erano state decise dalla corte di appello di Palermo, col rito abbreviato, il 16 maggio dell’anno scorso. Le pene (scontate di un terzo per via del rito speciale) sono tutte sospese perché i coimputati rispondevano di atti sessuali con minorenne e hanno risarcito il danno alla parte civile: otto mesi per il dentista Angelo Micciché, di 63 anni, cinque mesi e 10 giorni per lo psicoterapeuta dell’Asp Roberto Karra, di 38 anni. Dario Pandolfini, 51 anni, poliziotto ed ex agente di scorta di Maria Falcone (sospeso dal servizio), ha avuto un anno, 11 mesi e 10 giorni.

Il pg Rosa Valenti voleva ripristinare la piu’ severa pena di primo grado, tre anni e sei mesi, ma il suo ricorso è stato respinto. Per Angelo Terzo, ristoratore di 73 anni, la pena è di quattro mesi e 20 giorni; Salvatore Biondo, rappresentante di protesi di 48 anni, cinque mesi e 10 giorni; il pizzaiolo cinquantunenne Raffaello Angileri ha avuto cinque mesi e 10 giorni. Non aveva fatto ricorso in Cassazione l’avvocato Salvatore Pisciotta, 72 anni, che sarebbe stato uno dei clienti più assidui: la sua pena di un anno, 11 mesi e 10 giorni è sospesa. 

fonte: AGI

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