Palermo. Carabinieri forestali a Ballarò: sequestrati 35 esemplari di avifauna  particolarmente protetta. Denunciato venditore abusivo.

Domenica mattina i Carabinieri forestali del Nucleo Cites di Palermo hanno sequestrato 35 esemplari tra cardellini, verzellini, lucherini, capinere e merli posti sui banchi di vendita e occultati tra i vicoli del mercato di Ballarò.

Tutti gli esemplari sono individuati quali specie particolarmente protette dalla Convenzione Internazionale di Berna del 1979 che ha ad oggetto la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa e sono inoltre protette anche dalla Direttiva Uccelli del 1979, integrata nel 2009 dall’Unione Europea.

I piccoli volatili sono stati rinvenuti all’interno di anguste gabbie, in condizioni di grave sofferenza, tali da impedire loro non solo di volare ma in alcuni casi anche di muoversi all’interno. Gli esemplari sono stati sottoposti a visita medico veterinaria dal personale di turno del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASP di Palermo che ne ha dichiarato la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura etologica effettuata dal venditore abusivo. 

Pertanto, gli animali sono stati portati al Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza (PA), ed al termine del processo riabilitativo saranno reintrodotti in natura. Il venditore 60enne è stato segnalato all’autorità giudiziaria anche per ricettazione, in quanto deteneva ai fini di vendita beni provenienti da reato, ovvero derivanti da furto aggravato ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato. Tale fattispecie è ravvisabile anche in capo a chi acquista gli stessi beni provenienti da reato; perciò in ragione delle gravi conseguenze per chi procede all’acquisto, l’Arma rinnova l’invito a non acquistare animali al di fuori di esercizi commerciali specializzati, poiché oltre ad incorrere in responsabilità penali, si rischia di ledere ulteriormente l’eccezionale patrimonio di biodiversità del nostro territorio.

L’Arma continuerà ed intensificherà i controlli in materia, anche relativi ad annunci di vendita on line, al fine di contrastare i crimini commessi in danno alle specie animali minacciate d’estinzione.

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