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Palermo. Bancarotta e truffa, un arresto e 18 denunce: sequestro beni per 11,3 milioni

REDAZIONE, 04 GEN – Intascavano fondi pubblici per il turismo con societa’ che poi venivano fatte fallire in modo fraudolento: con questa accusa un imprenditore palermitano e’ finito agli arresti domiciliari, altre 18 persone sono state denunciate e beni per 11,3 milioni di euro sono stati sequestrati in un’operazione condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo. Le Fiamme gialle hanno dato esecuzione a un’ordinanza del locale Gip con la quale e’ stata disposta l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e dell’interdizione dall’attivita’ imprenditoriale e dall’esercizio di cariche presso persone giuridiche nei confronti Antonio Fabbrizio, amministratore prima di diritto e poi di fatto di due consorzi (Consorzio cult e Consorzio sistema Palermo servizi musei) operanti nel settore turistico e beneficiari, unitamente ad una terza societa’ (Alimentari Sicilia srl), di finanziamenti pubblici concessi dalla Regione Siciliana – Assessorato Beni Culturali e Identita’ Siciliana.

Il Gip ha altresi’ disposto il sequestro di beni e disponibilita’ finanziarie per 6,2 milioni di euro, tra cui un’autovettura e due immobili nei confronti di Fabbrizio, nonche’ di ulteriori 5,1 milioni di euro nei confronti di I.M.D. (classe 1968), amministratore prima di diritto e poi di fatto della Alimentari Sicilia srl. La concessione dei contributi pubblici, ammontanti ad oltre 3,2 milioni di euro e interamente percepiti, “era finalizzata alla realizzazione di un sistema itinerante su tutto il territorio regionale per la fruizione del patrimonio culturale e naturalistico, in grado di promuovere il turismo locale e di potenziare le realta’ produttive circostanti, attraverso la realizzazione di 10 unita’ produttive dislocate sull’intera regione e di un portale internet, l’acquisto di audioguide, cartellonistica e segnaletica stradale”, dicono i finanzieri.
Le indagini, condotte mediante acquisizione e analisi documentale presso la Regione Siciliana, accertamenti bancari e incrociati nei confronti di tutti i fornitori delle entita’ beneficiarie delle erogazioni, nonche’ intercettazioni telefoniche, “hanno permesso di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale, composto da Fabbrizio e da I.M.D., nonche’ due prestanomi, O.R. (classe 1964) e R.A. (classe 1970)”.

[fonte: nuovosud]

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