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[Operazione Diploma Gubernationis] Brindisi. Truffa alla Asl, arrestato dipendente: Falsificava ricevute dei tickets

REDAZIONE, 05 DIC – Nella mattinata odierna il N.A.S. Carabinieri di Taranto, in collaborazione con i militari del Comando Provinciale di Brindisi, ha eseguito un’ordinanza con cui il G.I.P del Tribunale di Brindisi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto l’applicazione di una misura cautelare personale degli arresti domiciliari e un decreto di sequestro preventivo, emessi nei confronti di un dipendente con funzioni amministrative del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Brindisi, ritenuto responsabile del reato di truffa aggravata e continuata in danno di ente pubblico e di privati.
La meticolosa attività d’indagine, coordinata dalla citata Procura della Repubblica e sviluppata dal NAS, ha consentito di acclarare la condotta illecita di un dipendente della ASL preposto alle incombenze propedeutiche per il rilascio di patenti. Il medesimo infatti, in qualità di incaricato di pubblico servizio, mediante artifizi e raggiri, falsificava le ricevute attestanti il pagamento dei tickets per prestazioni sanitarie e certificazioni medico-legali che consegnava agli ignari utenti, appropriandosi quindi delle relative somme sottraendole fraudolentemente alle casse della Asl. Gli accertamenti espletati hanno consentito di quantificare l’ammontare della truffa in oltre 22 mila euro, relativo all’erogazione di 860 visite e accertamenti ambulatoriali senza che la Pubblica Amministrazione ne ricevesse il corrispettivo economico.
L’azione criminosa, oltre a cagionare un ingente danno economico alla ASL, determinava anche conseguenze negative per gli utenti che hanno visto precludere sia la possibilità di accedere all’eventuale rimborso ticket in caso di mancata fruizione della prestazione medica, sia della richiesta di rimborso Irpef in dichiarazione dei redditi.
Il provvedimento cautelare dell’Autorità giudiziaria ha consentito di sequestrare all’indagato la somma di 22. 467,20 euro, pari al valore economico indebitamente sottratto all’Azienda Sanitaria Locale.
L’intervento assume particolare rilevanza ove si consideri l’attuale situazione di disavanzo della spesa sanitaria in cui versa la Regione Puglia.

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