Mazara. Per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica in manette una 47enne serba

Nel pomeriggio del 4 luglio 2019, alle ore 16.00 circa, la Squadra Pegaso della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. di Mazara del Vallo, con l’ausilio della Squadra Cinofili della Questura di Palermo, al culmine di una intensa attività di indagine, traeva in arresto nella flagranza del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica una 47serba, Slavica SABANOVIC, da tanti anni residente in Italia e con diversi precedenti di polizia, già sottoposta ad avviso orale emanato dal Questore di Trapani.

SABANOVIC SLAVICA

Più nel dettaglio, l’arresto si inserisce nell’ambito delle mirate e sempre più serrate attività di Polizia dirette alla prevenzione generale e al controllo del territorio nella città di Mazara del Vallo, tese soprattutto a combattere il diffuso fenomeno del consumo tra i giovani mazaresi di sostanze stupefacenti.

L’intensa attività di indagine, condotta senza tregua dagli investigatori della Pegaso, aveva fatto emergere più di un sospetto nei confronti della donna residente in un appartamento della famosa kasbah cittadina.

Alle ore 15.00 circa del 04 luglio, personale dell’investigativa del Commissariato, coadiuvato dai cinofili della Questura di Palermo e da tecnici dell’Enel, riusciva ad entrare all’interno dell’abitazione.

Gli operatori, quindi, rinvenivano un panetto di hashish dal peso di 51 gr., avvolto in carta stagnola, e 27 dosi di hashish, avvolte in striscette separate di carta stagnola, dal peso complessivo di 27 gr.. Nel corso della perquisizione domiciliare, inoltre, venivano rinvenuti un bilancino e altri strumenti utilizzati per il confezionamento della droga.

Con i tecnici dell’Enel, inoltre, veniva scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, accertandosi un consistente furto di energia elettrica, prolungatosi per un periodo di tempo che risaliva almeno al 2017.

Dopo aver operato il sequestro della droga e degli oggetti costituenti corpo del reato, la Sabanovic veniva condotta negli uffici del Commissariato di Mazara e veniva tratta in arresto in quanto ritenuta nella flagranza dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

Come da disposizioni impartite dal P.M. di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, completata la redazione degli atti di polizia giudiziaria, il soggetto arrestato e fotosegnalato veniva condotto presso la sua abitazione, ove era posto in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. L’arresto è stato convalidato e l’udienza si è svolta nelle forme del rito direttissimo l’indomani mattina, al termine della quale il giudice ha disposto nei confronti della donna la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Mazara del Vallo.

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