Mazara, 14000 Euro di sanzioni e 500 kg di prodotti ittici sequestrati in un deposito irregolare

CONTROLLI A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA

MAZARA, 16 DIC – Nella giornata odierna i militari della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo hanno concluso un’importante operazione a tutela della salute pubblica sequestrando oltre 500 chilogrammi di prodotti ittici irregolarmente conservati all’interno di un locale sito nel Comune di Mazara del Vallo.

In particolare, il personale intervenuto, unitamente a quello del Servizio Veterinario di Mazara del Vallo che ha partecipato attivamente a tutta l’operazione, ha individuato un deposito non autorizzato adibito alla conservazione di prodotti ittici di varia provenienza, per giunta stoccati in una cella frigo priva di regolari e funzionanti apparecchiature per il mantenimento della temperatura, e quindi per la corretta conservazione degli alimenti.

Durante l’ispezione, sono stati rinvenuti oltre 500 kg di prodotti ittici di vario tipo (crostacei, molluschi, rane pescatrici, tonno, merluzzi, ecc.) per i quali non è stata fornita alcuna documentazione accettabile ai fini della rispettiva tracciabilità ovvero mantenuti in confezioni di cartone di provenienza sudamericana che riportavano date di scadenza per il relativo consumo risalenti al 2015.

Al termine dell’accertamento, oltre al sequestro dei prodotti ittici ivi rinvenuti, sono state irrogate sanzioni amministrative per complessivi 14.000 euro, addebitate al titolare di una ditta Mazarese dedita alla lavorazione ed alla commercializzazione di pesce fresco e surgelato che aveva in uso i suddetti locali.

L’operazione odierna, oltre a costituire un chiaro esempio della piena sinergia esistente tra le Amministrazioni dello Stato a tutela della legalità e del rispetto delle regole, ribadisce l’impegno costante della Guardia Costiera di Mazara del Vallo a preservare il patrimonio ambientale e le sue risorse ittiche, con controlli volti altresì alla verifica lungo l’intera filiera della pesca delle condizioni igienico-sanitarie in ogni fase della relativa commercializzazione, a salvaguardia della salute dei consumatori finali, soprattutto in periodi come quello attuale in prossimità delle festività natalizie, caratterizzati per tradizione da un notevole consumo anche e soprattutto di prodotti ittici.

[redazione]

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