Mauro Rostagno vittima di mafia: La figlia: «Vorrei un film sulla sua storia»

Lo scambio di battute con il regista Paolo Virzì in Rete

rostagno e figlia

«Ora farai un film su mio padre?» «Per un film su di lui ci vorrebbe Cecil B. De Mille…». Così la figlia di Mauro Rostagno, Maddalena (nella foto), e il regista Paolo Virzì hanno commentato su Twitter la perizia che, dopo 26 anni di dubbi, nebbie, e ipotesi, attribuisce la morte di Mauro Rostagno alla mafia. 

 LA PERIZIA – Secondo una nuova prova presentata in Corte d’Assise a Trapani, dov’è in corso il processo per l’assassinio, le tracce di DNA sull’arma del delitto condurrebbero direttamente ai killer di Cosa Nostra già in prigione. I periti hanno individuato una relazione molto forte tra il DNA dell’imputato dell’esecuzione materiale, Vito Mazzara, e le tracce di DNA prelevate dalla canna del fucile usato per l’omicidio. Vito Mazzara, l’imputato del delitto, è già detenuto: condannato all’ergastolo per vari altri omicidi di mafia. Il boss Vincenzo Virga, 75 anni, anche lui ergastolano detenuto, è imputato come mandante. Sociologo e giornalista, tra i fondatori di Lotta Continua, Rostagno è stato ucciso a 46 anni, a Trapani il 26 settembre 1988.

BATTAGLIA PER LA VERITA’ – La notizia della nuova perizia è stata commentata positivamente dalla figlia di Mauro Rostagno, Maddalena, che da anni si batte perché la verità sull’omicidio venga finalmente alla luce. E cioè che Mauro Rostagno è stato ucciso perché considerato da Cosa Nostra una voce fuori dal coro, un pensatore pericoloso e scomodo. La figlia ha dato l’annuncio su Twitter, e il regista Paolo Virzì le ha subito risposto: “Bella notizia processuale” aggiungendo «Amara conclusione: la distrazione di oggi e il frastuono dell’altroieri. Qualcuno chieda scusa».

 

IL SUGGERIMENTO – Al tweet di Paolo Virzì, Maddalena Rostagno ha risposto: «Quindi mi- ci racconterai una storia», invitando – sembrerebbe – il regista a fare un film sulla lunga e complessa vicenda. Così lunga e intricata, che lo stesso regista, in un tweet successivo, si affretta a risponderle: «È una vita che penso a un film su Mauro… Così vasto che ci vorrebbe Cecil B. DeMille (regista degli anni Venti noto per i suoi film biblici, ndr).

LA COMMISSIONE ANTIMAFIA – «Per Mauro Rostagno un passo in più verso la verità, ma quanti depistaggi e pregiudizi!» ha dichiarato, a proposito della perizia, Davide Mattiello, deputato Pd della commissione Antimafia. «Nella sessantatreesima udienza del processo, che si celebra a Trapani a 26 anni dall’omicidio, gli esiti delle perizie sul Dna trovato sull’arma, confermerebbero le accuse nei confronti del mafioso Vito Mazzara».
In questi anni, aggiunge la nota di Mattiello, «per colpevole negligenza o per complici volontà, in tanti si sono esercitati nell’arte del depistaggio, insinuando che Mauro fosse stato ucciso per altre ragioni: donne, droga, lotte interne di potere. Quanto male hanno fatto costoro ai familiari di Mauro, cui mi unisco ancora una volta nella speranza che la verità prevalga definitivamente su pregiudizi e connivenze».

fonte: http://www.corriere.it/

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