Mafia, la Cassazione annulla con rinvio la sentenza di assoluzione per il senatore Antonio D’Alì

REDAZIONE, 23 GEN – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Palermo che, a settembre del 2016, dichiarò assolto il senatore di Forza Italia, Antonio D’Alì, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per le contestazioni successive al 1994 e prescritti i reati a lui imputati nel periodo antecedente a quella data. L’appello aveva deciso conformemente al gup in primo grado.

Il politico avrebbe poi svolto un ruolo fondamentale nella gestione degli appalti per importanti opere pubbliche, dal porto di Castellammare del Golfo agli interventi per l’America’s Cup. Dei presunti collegamenti di D’Alì con le cosche hanno parlato vari pentiti tra cui Antonino Giuffré, Antonio Sinacori, Francesco Campanella e da ultimo don Ninni Treppiedi e Antonino Birrittella, ritenuti attendibili dai giudici d’appello.

A maggio scorso, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado, la Dda di Palermo chiese per lui la misura di prevenzione del soggiorno obbligato ritenendolo «un soggetto socialmente pericoloso». Il procedimento di prevenzione è ancora in corso. Fu lo stesso politico ad annunciare la richiesta dei magistrati e contestualmente la sua decisione di ritirarsi dalla campagna elettorale che lo vedeva impegnato nella corsa a sindaco di Trapani.

lastampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: