Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini premiata dall’Unesco

Posted by Redazione
19 aprile, 2017

REDAZIONE, 19 APR – La giuria del il Premio “Felix Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell’Unesco ha attribuito il prestigioso riconoscimento al sindaco di Lampedusa Giuseppina Nicolini, detta Giusi, e all’Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità. “Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”, si legge nelle motivazioni. Il Premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.

Cinquantasei anni, Giusi è sindaco di Lampedusa e Linosa dal 7 maggio 2012. Prima di allora aveva diretto la Riserva Naturale di Lampedusa gestita da Legambiente Sicilia. E’ diventata simbolo di accoglienza in tutto il mondo, tanto che il suo nome è stato segnalato più volte tra i possibili vincitori del Nobel per la Pace. La tenacia con cui combatte per il rispetto dei diritti umani, per la dignità dei migranti che sbarcano sull’isola e per quelli che muoiono nelle traversate più disperate, le hanno fatto guadagnare il soprannome di ‘Leonessa‘.

Anche Papa Francesco nella sua visita a Lampedusa nel giugno 2003 espresse la sua ammirazione per la donna definendola un’eroina.

“Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo”, ha commentato la Nicolini. “In un momento in cui c’è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c’è – aggiunge il sindaco – essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l’umanità non è sparita. E’ su questi valori, su questi principi che si fonda l’Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo”.

[fonte: buonenotizie]