“Frode informatica”, indagati i vertici di Belice Ambiente

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TRAPANI,03 MAG – La Procura di  Palermo ha emesso l’avviso della conclusione delle indagini  preliminari con contestuale informazione di garanzia a carico di  Francesco Truglio, ex amministratore unico di Belice Ambiente  s.p.a., società d’ambito che gestisce il servizio di raccolta e  smaltimento dei rifiuti in undici Comuni del Trapanese, la cui  sede da alcuni anni è a Santa Ninfa, nel Trapanese. Una  informazione di garanzia è stata emessa anche nei confronti di  Francesco Nicosia e Paolo Basone, rispettivamente ex dirigente e  impiegato dell’Ato Tp 2. Sono ritenuti responsabili di frode  informatica continuata in concorso.

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Secondo quanto emerso dalle  indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo e  Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano i tre indagati  avrebbero alterato il database gestionale della Tariffa di  igiene ambientale per falsare i bilanci 2007, 2008 e 2009 della  società d’ambito. Gli inquirenti hanno accertato che nel sistema  informatico sarebbero state inserite centinaia di utenze  fantasma intestate a esercenti attività commerciali, in genere  bar e pasticcerie inesistenti sul territorio e nei loro  confronti sarebbero state emesse fatture relative a operazioni  altrettanto inesistenti per un valore complessivo di circa 13  milioni di euro. Il tutto, sembrerebbe, per riequilibrare i  bilanci 2007, 2008 e 2009 della società, che erano in forte  passivo già dal 2006.

fonte:gds.it

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