Extravergine, come riconoscere un olio di oliva di qualità. Consigli per non esperti

Come denuncia il Rapporto Agromafie 2015, frodi e truffe agroalimentari si estendono… a macchia d’olio. Ecco alcuni accorgimenti utili a distinguere un buon extravergine da un sedicente tale

Olio-oliva-535x300
ROMA, 18 GEN – Il Rapporto Agromafie 2015, elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura lancia l’allarme: in controtendenza alla fase di recessione dell’economia italiana vola il business dell’agromafia che con un aumento del 10 per cento in un anno raggiunge i 15,4 miliardi di euro nel 2014.  In particolare, le cronache giudiziarie dell’ultimissimo periodo in tema di olio sono drammaticamente emblematiche: su richiesta delle autorità italiane, le autorità inglesi hanno sequestrato ed eliminato dalla catena di supermercati inglesi Harrod’s migliaia di bottiglie di un olio denominato “Tuscan Extravirgin Olive oil”, un prodotto che di italiano e toscano non aveva assolutamente nulla.
Rimane difficile per un consumatore riconoscere un olio di oliva extra vergine “onesto”. Classificare le sensazioni percepite dai nostro sensi nella sfera del buono o del cattivo non è scontato. Ma vi sono alcuni accorgimenti di cui tener conto, a cominciare dal prezzo…
La mappa delle DOP - 2

PRIMI PASSI

Attenzione all’etichetta: la legge vuole che sia specificato quando l’olio è “100% italiano”, ottenuto, cioé, da olive prodotte e lavorate in Italia. In alternativa viene indicata (occhio agli escamotage grafici che non rendono la dicitura facilmente individuabile) la diversa provenienza dei frutti (olii comunitari, bacino del Mediterraneo…).
Un altro indizio che non deve trarre in inganno è il prezzo: ottenere dell’olio buono e sano costa; un extravergine pagato meno di 8 euro al kg dovrebbe far sorgere leciti dubbi sulla sua autenticità.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore – Non ha particolare importanza. Velatura o brillantezza non sono indicatori di qualità ma di tecnologie diverse di estrazione. Le diverse sfumature di colore, dal verde al giallo, sono principalmente dovute al grado di maturazione dell’olivo.
Odore – Valutare la fragranza del fruttato, mentre dagli odori meno gradevoli si possono riconoscere certi difetti che la prova di assaggio dovrà confermare (muffa, riscaldo, rancido ecc.).
Gusto – L’olio va assaggiato direttamente dal bicchiere con una suzione prima lenta e delicata, poi via via più vigorosa e soprattutto aspirata, portando l’olio a contatto con tutte le papille gustative.

DEGUSTAZIONE, I CONSIGLI DEL SOMMELIER

1) Guardare l’olio in controluce, agitandolo all’interno della bottiglia: valutare la fluidità;
2) Versare 1-2 cucchiai d’olio in un bicchierino possibilmente scuro, circa uno due cucchiai; coprire il bicchiere con la mano:
3) Annusare l’olio e captare le sensazioni gradevoli o sgradevoli;
4) Scaldare l’olio col palmo della mano. così si liberano le componenti volatili aromatiche. Assumere l’olio in modo lento e delicato, poi più vigoroso;
5) Fare riposare un poco la bocca, muovendo lentamente la lingua contro il palato;
6) Ripetere l’operazione con la lingua contro il palato e labbra semi aperte;
7) Ripetere le operazioni più volte, tenere l’olio in bocca almeno 20 secondi.

SAPER LEGGERE L’ETICHETTA

Consiglio dell’esperto per riconoscere un vero olio extravergine:
– Il produttore
– Chi è il confezionatore qualora non sia lo stesso produttore
– Che tipo di extra vergine di oliva intende acquistare
– Provenienza delle olive
– Se l’olio contenuto nella confezione è il risultato di una miscela con altri oli
– Se il prodotto è 100% made in Italy
– Se è un extra vergine, un D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) o un biologico
– Se vi sono indicazioni riguardante l’origine territoriale del prodotto
– Se vi è stampato il numero del lotto, per facilitare la rintracciabilità
– il contenuto in acido oleico
– Il contenuto di polifenoli
– Il contenuto di vitamina A, d ed E.

LA MAPPA DELLE DOP – 1

In Italia ci sono 41 oli extravergini DOP e 1 IGP Toscano.
ABRUZZO
Aprutino Pescarese (prov. di Pescara); Colline Teatine (prov. di Chieti); Pretuziano delle Colline Teramane (prov. di Teramo)
BASILICATA
Vulture (intero territorio della regione Basilicata) *(DOP in protezione transitoria)
CALABRIA
Alto Crotonese (prov. di Crotone); Bruzio (prov. di Cosenza); Lametia (prov. di Catanzaro)
CAMPANIA
Cilento (prov. di Salerno); Colline Salernitane (prov. di Salerno); Penisola Sorrentina (prov. di Napoli); Irpinia; Colline dell’Ufita (prov. di Avellino) *(DOP in protezione transitoria); Terre Aurunche (prov. di Caserta) *(DOP in protezione transitoria)
EMILIA ROMAGNA
Brisighella (prov. di Forlì-Cesena e Ravenna); Colline di Romagna (prov. di Rimini, Forlì-Cesena)
FRIULI VENEZIA GIULIA
Tergeste (prov. di Trieste)
LAZIO
Canino (prov. di Viterbo); Sabina (prov. di Roma e Rieti); Tuscia (prov. di Viterbo); Colline Pontine (prov. di Latina) *(DOP in protezione transitoria)
LIGURIA
Riviera Ligure (intero territorio della regione).

LA MAPPA DELLE DOP – 2

LOMBARDIA
Laghi Lombardi (prov. di Brescia, Bergamo, Como e Lecco)
MARCHE
Cartoceto (prov. Pesaro-Urbino)
MOLISE
Molise (intero territorio della regione)
PUGLIA
Collina di Brindisi (prov. di Brindisi);Dauno (prov. di Foggia); Terra di Bari; Terra d’Otranto (prov. di Brindisi, Lecce, Taranto); Terre Tarentine (prov. di Taranto)
SARDEGNA
Sardegna (intero territorio della regione)
SICILIA
Monte Etna (prov. di Catania, Enna e Messina); Monti Iblei (prov. di Siracusa, Ragusa e Catania); Val di Mazara (prov. di Palermo e Agrigento); Valdemone (prov. di Messina); Valle del Belice (prov. di Trapani); Valli Trapanesi (prov. di Trapani)
TOSCANA
IGP Toscano (intero territorio della regione)
Chianti Classico (prov. di Firenze e Siena); Lucca (prov. di Lucca);Terre di Siena; Seggiano (prov. di Grosseto) *(DOP in protezione transitoria)
UMBRIA
Umbria (intero territorio della regione)
VENETO
Veneto Valpolicella, Veneto Euganei e Berici, Veneto del Grappa (prov. di Verona, Padova, Vicenza e Treviso)
LOMBARDIA
(prov. di Brescia, Mantova)

TRENTINO ALTO ADIGE
Garda VENETO (prov. di Verona)

[QuiFinanza]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: