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Castelvetrano, scoperto giro di fatture false: 32 denunciati [VIDEO]

REDAZIONE, 17 SET – Un imprenditore cinese, titolare di una ditta individuale che ha gestito a Castelvetrano un grande magazzino di prodotti cinesi, è stato denunciato alla Procura di Marsala dalla Guardia di finanza perchè l’uomo avrebbe sottratto all’erario imposte per oltre 1,4 milioni di euro. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle l’imprenditore si è avvalso di un sistema di frode fiscale connesso all’utilizzazione di numerose fatture per operazioni inesistenti emesse da 31 imprese fantasma con sede nei principali poli commerciali italiani tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Prato. Oltre 1.100 i documenti falsi prodotti dalle cartiere e individuati dai finanzieri nella contabilità della ditta. Per l’anno d’imposta 2015, inoltre, l’imprenditore ha omesso completamente la presentazione delle dichiarazioni fiscali obbligatorie nascondendo all’erario redditi per oltre 1,7 milioni di euro. In nero la manodopera nel negozio che si trova nell’area commerciale e ha una superficie di oltre 2.100 metri quadrati. Quattro lavoratori sono stati trovati privi di contratto di lavoro. In tutto sono 32 le persone denunciate a vario titolo per emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture false, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali obbligatorie ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi. Per l’imprenditore il Gip, su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, ha disposto l’obbligo di dimora e il sequestro di denaro o beni fino alla somma di 1.473.801 euro. Tra i beni sottoposti a sequestro dai finanzieri vi è l’azienda, la cui gestione era stata formalmente affidata ai familiari dell’imprenditore per mezzo di una società a responsabilità limitata. Le quote sociali di quest’ultima e l’intero compendio aziendale saranno ora gestiti da un amministratore giudiziario.

[fonte:nuovosud]

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Un pensiero riguardo “Castelvetrano, scoperto giro di fatture false: 32 denunciati [VIDEO]

  • 18 settembre, 2018 in 13:55
    Permalink

    Trattandosi di un argomento connesso, colgo l’occasione per un breve commento legal-tributario, ed in particolare per spiegare la distinzione tra fatture false oggettivamente e fatture false soggettivamente, distinzione che può essere utile avere in mente per meglio capire quando un articolo di cronaca si riferisce ad un caso e quando all’altro. Ciò anche perchè ben potrebbe essere verosimile il caso in cui l’operatore commerciale, magari un negoziante realmente operante sul territorio all’interno di un determinato locale, consegni agli acquirenti, all’atto dell’acquisto, una fattura emessa formalmente da soggetto terzo, magari inserito formalmente nell’operazione proprio per evitare di spostare il carico fiscale sul “reale” venditore. Ovviamente in questi casi, l’acquirente tuttavia ha sostenuto il costo ed ha operato l’acquisto, ritrovandosi dunque in una situazione ben diversa da quella dell’utilizzatore di fatture emesse a fronte di operazioni oggettivamente false.
    Cosa si intende per fatture emesse a fronte di “operazioni oggettivamente inesistenti”?
    Si intende che, a parere dell’Agenzia delle Entrate, l’acquisto non è mai avvenuto od il servizio non è mai stato reso. Per converso, il prezzo che figura in fattura non è mai stato corrisposto.
    In questo caso secondo l’Agenzia delle Entrate la fattura sarebbe stata emessa per alzare i costi e, quindi, di conseguenza diminuire i redditi (su cui vengono calcolate le imposte).
    Negli ultimissimi anni (2017 e 2018) uno dei metodi più comuni utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per accertare l’emissione di fatture false (totalmente o parzialmente) è il c.d. spesometro.
    Caso diverso è quello delle fatture emesse a fronte di operazioni soggettivamente inesistenti.
    Cosa sono le operazioni soggettivamente inesistenti?
    Sono operazioni che sono avvenute. Acquisti che sono effettivamente stati fatti o servizi che sono effettivamente stati prestati. Lo stesso prezzo o corrispettivo è stato effettivamente pagato. Tuttavia, le parti della transazione (ad esempio acquirente o venditore) sono diverse da quelle indicate nella fattura.
    Un esempio di questa ipotesi l’abbiamo quando il venditore, da cui il cliente ha acquistato, ha rilasciato al cliente una fattura a nome di un altro (magari costituito proprio per emettere le fatture ma che non pagherà le proprie tasse o addirittura non presenterà la dichiarazione).
    Quindi i due casi sono molto diversi dal punto di vista sostanziale, anche se in entrambi i casi si parla genericamente di fatture false o fatture per operazioni inesistenti.
    I miei personali migliori saluti
    Avv. Federico Pau

    Risposta

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