Belice Ambiente ATO TP2, Inviate le raccomandate per il recupero della TIA anni 2007/2008/2009

 

belice ambienteSANTA NINFA, 09 DIC – Belice Ambiente in liquidazione deve incassare circa 19 milioni di euro dagli utenti degli 11 comuni che costituiscono la società perché evasori totali o parziali o devono saldare il pagamento della Tia con piccoli importi in riferimento agli anni 2007/2008/2009. Sono storie vecchie ma la somma è scritta in bilancio e deve essere recuperata, pertanto sono state inviate ben 43 mila raccomandate a cittadini, imprese private e società che sono debitori. Ogni raccomandata è costata 4 euro, il costo totale è stato di circa 200 mila euro, somma che è stata disponibile grazie ai versamenti dei comuni nel vecchio conto della Belice Ambiente che non ha niente a che dividere con la gestione attuale condotta dal commissario Sonia Alfano. Da sabato scorso gli uffici postali degli 11 comuni sono stati intasati dai 43 mila contribuenti che hanno ricevuto un avviso per il ritiro della raccomandata. Il caos in parecchi uffici è stato totale e non sono mancati momenti di tensione. Anche per oggi e nei prossimi giorni si prevedere un super affollamento. Le raccomandate sono state inviate “quale formale messa in mora del debitore ed interruzione di qualsivoglia eventuale termine di prescrizione e/o decadenza si sensi e per gli effetti degli articoli 1219, 2943 e seguenti del codice civile”. Questo si legge nella lettera che richiede all’utente la somma dovuta entro 15 giorni dalla data di ricevimento che si intende come formale atto di costituzione in mora, poi scatteranno gli interessi legali e la chiamata in giudizio per il recupero coatto del credito con ulteriore aggravio di spese. Gli importi che vengono richiesti variano da euro 1, 52 (sarebbero oltre duemila gli utenti che sono creditori di questa cifra) fino ad arrivare a cifre importanti dovute, principalmente, da società ed esercizi commerciali. L’importo complessivo sfiora i 19 milioni di euro, una cifra che servirebbe per chiudere parzialmente i conti della Belice Ambiente ai quali bisogna sommare 25 milioni che la società deve incassare dai comuni che, a sua volta, ha debiti per circa 45 milioni tra dipendenti e fornitori. Tra incassi da realizzare e pagamenti certi, il bilancio si potrebbe chiudere in pareggio. «La società – hanno scritto nella relazione che accompagna il bilancio 2013 i revisori dei conti, la RsmItaly A&A srl – continua a versare in uno stato di difficoltà finanziaria per mancanza di liquidità causata dal mancato incasso delle somme dovute dai Comuni per i servizi erogati e dalla mancata riscossione dei crediti relativi alla Tia. Tale situazione ha costretto la società a indebitarsi con il sistema bancario per potere garantire l’erogazione dei servizi ai Comuni soci. In particolare la società espone crediti riferiti alla Tia per il periodo 2005-2009 per circa 24,5 milioni di euro», ma sono 19 milioni quelli che si riferiscono agli anni 2007/2008/2009 che rischiavano di cadere in prescrizione. Se gli utenti che hanno ricevute le raccomandate faranno fronte al pagamento che va effettuato tramite bollettino postale al numero di conto corrente 1009805027 indicando nella causale il codice fiscale o partita IVA e il numero di avviso di pagamento, resterebbero in piedi soltanto i debiti degli undici comuni soci. Sarebbe un bel passo in avanti verso la chiusura della Belice Ambiente spa in liquidazione.

di Salvatore Giacalone

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