[Verso le Amministrative] Campobello, Quattro (al momento) per una poltrona

candidati ok

Campobello, 29 MAR – Nonostante manchino circa otto mesi all’appuntamento elettorale per ridare un governo politico alla città, vecchi e nuovi aspiranti desiderosi di occupare gli scranni del palazzaccio di Via Garibaldi, escono allo scoperto dopo che per mesi senza clamori e a riflettori spenti, hanno “lavorato sotto traccia”  per tessere i difficili accordi elettorali. Ad uscire per primo allo scoperto, Gianvito Greco che riprova la scalata alla carica di sindaco. Una candidatura, al momento supportata da SEL, non ha suscitato gli entusiasmi di vari rappresentanti  politici di una lista civica che lo sostenne alle ultime elezioni.  Nel difficile dialogo con altre formazioni politiche, la candidatura Greco  secondo le ultime indiscrezioni,  non è riuscita a far coagulare attorno a sé nomi di primo piano dell’ex Grande Sud all’epoca molto vicini all’ex deputato regionale mazarese Tony Scilla. A rendere definitivo il mancato accordo, almeno per il momento, il nominativo  di un proprio candidato a sindaco. In effetti si tratterebbe di una candidata, con grande esperienza nella pubblica amministrazione essendo dirigente di  quella regionale siciliana. Non è stato certamente alla finestra il candidato d’esperienza del  cosiddetto centro – sinistra  Giuseppe Castiglione. Anche se fino ad oggi non ha ufficializzato la sua candidatura, l’ex presidente del consiglio e tutto l’entourage che lo sostiene, continua  a tessere la tela di una grande coalizione. Operazione tutt’altro che semplice, dovendo raccordare le diverse anime del PD, di nomi forti delle passate amministrazioni e le aspettative di eventuali nuovi alleati. Assoluta incognita in casa M5S. Secondo i dettami  statutari, non è possibile candidare persone non facenti parte del Movimento ed è altresì impossibile che al fine di superare l’ostacolo “i cittadini” campobellesi ammaino il loro vessillo per confluire in una lista civica di comodo. Dunque al momento  il quarto candidato potrebbe essere dei grillini.  Otto mesi sono lunghi da passare e chissà quante sensazioni, discussioni ci procurerà questo lasso di tempo. Per il bene della città, sarebbe opportuno che gli accordi, le coalizioni, nascessero e si fondassero sui programmi e non che naufragassero sui nomi.

redazione

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