Campobello, Prime soluzioni per lo stato di precarietà immigrati

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CAMPOBELLO, 09 OTT – Due autobotti al giorno di acqua potabile e il tentativo di ottenere un presidio sanitario della Croce Rossa in contrada Erbe Bianche. Sono le soluzioni adottate dalla Commissione straordinaria per dare sostegno agli oltre 400 giovani migranti africani, che in questo periodo, in occasione della raccolta delle olive, popolano il paese. La precarietà della condizione in cui vivono, accampati in tende e baracche di eternit nell’area vicino le palazzine popolari, è stata al centro dell’incontro tenutosi lunedì in Comune tra il commissario Massimo Signorelli, il comandante della Polizia municipale Salvatore Ficili, una rappresentanza dei senegalesi e dei produttori olivicoli, l’associazione di Protezione civile e il movimento “Campobello Comune virtuoso” presieduto da Liliana Catanzaro. «L’amministrazione è sensibile al problema – ha spiegato Ficili – ma le uniche soluzioni sono quelle consentiteci dalla legalità. Garantiremo da subito il possibile per assicurare a questi giovani africani condizioni più dignitose. Stiamo attendendo risposta da parte della Croce Rossa di Trapani sulla possibilità di istituire un presidio sanitario, nel frattempo garantiremo acqua potabile». Diverse le proposte avanzate dai volontari, che i commissari si riservano di valutare, tra cui quella di istituire un banco alimentare, di recuperare i bagni chimici utilizzati a Tre Fontane e di mettere a disposizione le docce dello stadio comunale. Non praticabile, invece, lo spostamento del campo all’interno di un bene confiscato di proprietà comunale in contrada Corsale per problemi legati all’agibilità. I ragazzi del movimento “Campobello Comune virtuoso” continueranno nell’azione di solidarietà, allestendo ogni domenica i banchi per la raccolta di vestiario e viveri davanti le chiese, mentre il venerdì e il sabato promuoveranno l’iniziativa “spesa solidale” davanti i supermercati. Juli e Kjobb, 2 senegalesi presenti all’incontro, hanno ringraziato i campobellesi dicendo: «Qui il razzismo è quasi inesistente».

Antonella Bonsignore – La Sicilia

Un pensiero riguardo “Campobello, Prime soluzioni per lo stato di precarietà immigrati

  • 10 ottobre, 2013 in 09:39
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    Al momento però non sono due autobotti ma una cisterna da 2000 litri che non riesce a soddisfare il bisogno d’acqua al campo. Potreste magari scriverlo? Grazie mille

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