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Una favola in un bar. Lasciano Verona, volano in Sicilia: ” E ora respiriamo”

GIORGIO, LA FIDANZATA, L’AMICA: NUOVA VITA A LAMPEDUSA

lampedusa

LAMPEDUSA, 02 DIC – Di punto in bianco, hanno acciuffato e infilato tutto in valigia. Abbandonando il loro passato, il loro lavoro, la famiglia, gli amici. Pochi sguardi per raggiungere l’intesa, poi la brusca sterzata. Così Giorgio, Silvia e Michela son saliti sull’aereo e hanno spiccato il volo che li ha proiettati dal lago di Garda all’incontaminata bellezza di Lampedusa. Catapultati dal profondo Nord al profondo Sud del Mediterraneo, per un trasferimento “a tempo indeterminato”, econ un sogno da realizzare, quello di “ritrovare se stessi”.

Non ce la facevano più, a Verona. Alla faccia dell’efficienza di Zaia o dei primati produttivi della regione. Il loro è stato quasi un risveglio, una nuova consapevolezza: i soldi, in fondo, non facevano più la loro felicità. D’ora in poi, bisognava puntare tutto sulla qualità della vita. Sul valore di un tramonto, di una passeggiata, di una chiacchierata in totale relax.

Il mezzo per raggiungere il fine, tagliare i ponti col passato, è stato un bar. Per Lampedusa, l’amore era sbocciato immediatamente. Il classico colpo di fulmine. Un anno dopo il primo “bacio” all’isola dei sogni, i tre hanno inaugurato lo Sbarcatoio, “lounge bar” che s’affaccia sul porto vecchio, in direzione coste nordafricane. “Non siamo andati sull’isola per aprire un bar, ma abbiamo aperto un bar – è stato da subito il loro “slogan” – per vivere su quell’isola”.

Una storia di coraggio e, perché no, sotto certi aspetti anche una folle scommessa. Perché Silvia e Michela, 38 anni entrambe, pur di voltare pagina hanno abbandonato ruoli di un certo valore in importanti aziende. E l’impatto, fra l’altro, non è stato agevole. Giorgio Cacciatori, 45enne con un passato da deejay fra Riccione e Lago di Garda, ha, tuttavia, subito colto l’importanza della fuga: “Non si può paragonare una città di 400 mila abitanti, dove i ritmi sono frenetici, ad un paese di seimila persone.Qui il tempo scorre più lento, non c’è stress, rotture di scatole, puoi percorrere tutta l’isola in un attimo. In motorino o a piedi, la giri tutta”.

Il locale è venuto su con un mix perfetto fra volontà e la solita rinomata generosità dei lampedusani.Che, anche in questo caso, hanno alleggerito, e non poco, gli sforzi del “prossimo”. E il bar di Giorgio, della fidanzata Silvia e della sua amica Michela è nato in un battibaleno. “Il bello, qui, è che d’inverno un po’ tutti hanno più tempo libero, ma soprattutto, tutti hanno dei garage che sono attrezzatissimi per il fai da te. Così abbiamo sistemato tutto, e molto presto. Il nostro bar apre a marzo e chiude a metà ottobre, lavoriamo ogni giorno dalle 7.30 alle 2.30 del mattino. Molto di più rispetto a prima. Ma stare qui – confessa Giorgio, a due anni dall’apertura – non ha prezzo. A Verona, invece, non avrei mai fatto una cosa del genere…”.

La magia della nuova vita sta nei piccoli momenti. Quelli in cui “posso pescare il pesce e farmelo alla griglia, in giardino ho alberi da frutto, e la vita costa molto meno rispetto a Verona. Per l’affitto della casa con dammuso pago quello che lassù pagherei per un monolocale in seconda periferia. E non devo nemmeno pagare il riscaldamento”.

Un piccolo miracolo di impegno, proprio su un’isola che rmai da anni, e fino alle stragi di ottobre, ha dato tutta se stessa per far fronte all’emergenza sbarchi, dramma ancora irrisolto. Anche quella di Giorgio, per certi versi, è una sorta di “”immigrazione anomala”, che rende onore alla Sicilia e alla gente di Sicilia.

“I lampedusani sono molto ospitali. All’inizio – ha detto il “neo-siciliano”– mi prendevano in giro quando chiudevo la macchina o la porta di casa. Qui la proprietà privata è diversa: se vuoi andare a trovare qualcuno non devi avvisarlo, la porta è sempre aperta, entri e dici che sei lì. Al nord ci sono mille barriere, qui sembra di stare in una grande famiglia. E io ho imparato ad aprire casa mia”. La più grande conquista, in fondo.

di Enzo Bonsangue – http://www.siciliainformazioni.com

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