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[Tecnologia] Come cambia l’nternet delle cose: i trend del 2018

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Una bilancia che pesa da sola gli ingredienti per torte e biscotti, il forno che cucina l’arrosto senza che nessuno lo controlli, e poi lampadine connesse che cambiano intensità e colore assecondando i nostri desideri, sensori per il fitness, termostati e serrature che si controllano a distanza. Il mondo dell’Internet delle cose è sempre più affascinante e la sua evoluzione sembra inarrestabile, con nuove sorprese ogni anno. Ecco, settore per settore, i principali trend del 2018.

Cos’è l’Internet delle cose?

Il concetto di Internet delle cose (dall’inglese Internet of things, o IoT) risale al 1999, anno in cui fu utilizzato per la prima volta da Kevin Ashton, direttore di un consorzio del MIT (Massachussets Institute of Technology), nel corso di una presentazione per Procter & Gamble. L’idea di base espressa da Ashton era che gli oggetti potessero ‘diventare intelligenti’ scambiando dati, fornendo informazioni su se stessi e ricevendone altre attraverso la rete, senza l’intervento umano. Così è stato, in effetti, e da allora molti settori, dalla domotica alla robotica, passando per l’industria automobilistica, la bioetica e persino l’agricoltura, hanno approfittato di questa nuova risorsa per evolversi.

Oggetti intelligenti per la sicurezza e i lavori domestici

La casa intelligente è già una realtà: con un solo pulsante o attraverso un comando vocale è oggi possibile controllare a distanza sistemi di videosorveglianza, illuminazione, riscaldamento, impianti audio e persino utensili da cucina. Abbiamo a disposizione sistemi di sicurezza come Arlo Pro 2, che rileva suoni e movimenti allertandoci con una notifica sul nostro smartphone, fa scattare su nostra richiesta un allarme intelligente e ci permette di visualizzare in diretta cosa sta succedendo.

Negli Stati Uniti è già in vendita June, un forno con una telecamera incorporata che riconosce i cibi da cucinare e ne imposta la cottura senza bisogno di noi. Una bilancia intelligente, la Perfect Bake Pro, ci segue invece durante le fasi della preparazione, avvisandoci se abbiamo sbagliato la quantità di ingredienti e indicandoci quando smettere di miscelare, cuocere o raffreddare un piatto. I primi robot aspirapolvere, capaci di funzionare da soli ma con qualche problema davanti agli ostacoli casalinghi, sono stati ormai sostituiti da oggetti smart praticamente perfetti come l’iRobot Braava, che non solo raccoglie la polvere, ma lava anche i pavimenti. Per il giardino, invece, c’è il robot tagliaerba Robomow, che lavora in totale autonomia giorno e notte e si può controllare a distanza in caso di necessità.

L’IoT al servizio della natura e dell’efficienza energetica

Nel settore pubblico e nel privato, l’Internet delle cose non si limita a facilitare la nostra vita, ma ci aiuta anche a risparmiare e a compiere in modo semplice gesti rispettosi della natura. Tra gli esempi citati dal fondatore di Ubiquisys Will Frank, un esperto in materia, c’è l’ottimizzazione dei processi produttivi, che potrebbe ridurre il consumo delle risorse e l’inquinamento. Anche l’irrigazione dei campi e l’illuminazione pubblica, regolate dagli oggetti intelligenti, sarebbero meno costose di quanto lo sono oggi. Per ridurre i costi dell’illuminazione casalinga sono state inventate le lampadine smart, che si regolano a distanza attraverso uno smartphone. Da sempre all’avanguardia nel settore, Philips ha creato Hue, una lampadina intelligente che può svegliarci al mattino con una luce naturale, cambiare colore e sincronizzarsi con la musica che stiamo ascoltando o con il film che stiamo guardando, accendersi e spegnersi a distanza, illuminando le zone che vogliamo, dal cortile al garage. Il Nest Learning Thermostat, poi, è un termostato che impara le nostre abitudini programmandosi da solo dopo la prima settimana di utilizzo, accendendosi se siamo in casa, settandosi sulle nostre temperature preferite e spegnendosi quando usciamo.

Lo sport e l’intrattenimento diventano smart

Con gli oggetti intelligenti l’attività fisica diventa interessante anche per chi non si ha mai pensato di fare sport. L’allenamento comincia a casa con una bilancia intelligente come Qardiobase, che misura il peso, l’indice di massa corporea, la composizione globale del corpo (dalla massa ossea al grasso) e ha addirittura una modalità gravidanza che permette di distinguere tra la mamma e il bebé. Durante l’attività sportiva, poi, le smartband registrano e rielaborano i nostri movimenti, dalle bracciate in piscina alle pedalate in bicicletta, per collegarsi poi allo smartphone o al computer, farci visualizzare le nostre performance attraverso dei grafici e proporci come restare in forma. La tecnologia ha rivoluzionato la nostra vita anche nei momenti di relax, rendendola più piacevole, basti pensare a quanto sia semplice oggi avere a disposizione 24 ore su 24 ogni tipo di gioco, grazie a piattaforme online come Betway Casinò, che ci consentono di giocare come e quanto vogliamo direttamente dal divano di casa. Lo streaming sta muovendo inoltre i primi passi anche in questo settore, consentendoci ad esempio di giocare in tempo reale con un croupier vero, ripreso da un cameraman attraverso una telecamera, per un’esperienza sempre più coinvolgente e reale. Oltre ai giochi online, nel soggiorno possiamo inoltre ascoltare la nostra musica preferita o guardare la televisione senza muovere un dito, lasciando fare tutto ad un dispositivo che la attiva ad un orario prefissato.

Secondo Gartner, multinazionale esperta in ricerca, analisi e consulenza strategica nell’ambito dell’Information Technology, tra 2 anni nel mondo ci saranno 26 miliardi di oggetti intelligenti, oltre 30 miliardi secondo ABI Research, per un valore di mercato di almeno 80 miliardi di dollari. Il settore dell’Internet delle cose è in continua crescita, con la ricerca e lo sviluppo di nuovi prototipi in ogni ambito.

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