Srr Trapani Sud, presidente chiede intervento urgente alla Regione Dopo la chiusura dell’impianto “Raco srl” di Catania per il trattamento dell’organico

Catania: “Occorre un tavolo tecnico per affrontare l’emergenza che si è venuta a creare”

PARTANNA. Un intervento urgente per scongiurare l’emergenza rifiuti e la richiesta di istituire un tavolo tecnico con gli organi regionali per individuare un nuovo sito per il conferimento dell’organico dopo la chiusura dell’impianto “Raco srl” di Catania. A chiederlo con una vibrata protesta è il presidente della Srr “Trapani Sud” e sindaco di Partanna Nicolò Catania, attraverso una nota inviata oggi all’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e al dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti. “Dopo la chiusura della ‘Sicilfert srl’ e adesso dell’impianto ‘Raco srl’ – afferma Catania – si stanno determinando dei disagi nel conferimento dei rifiuti organici prodotti dai comuni della Srr. Un problema che investe anche altri centri del territorio provinciale in considerazione del fatto che la frazione umida di molti comuni del trapanese veniva conferita nel sito di Catania. Oltre ai problemi di carattere igienico-sanitario, dovuti all’impossibilità di conferire con regolarità i rifiuti biodegradabili, si corre il rischio di non poter assicurare le percentuali di raccolta differenziata come previsto dalla normativa vigente”.In assenza di impianti adeguati e in accordo con le istituzioni regionali la Srr aveva intanto presentato una formale richiesta alla curatela fallimentare del Polo tecnologico di Castelvetrano per chiedere la concessione di un’area interna per la messa in esercizio di un impianto mobile per il trattamento dell’organico. “In attesa – aggiunge il presidente Catania – di definire con il curatore del Polo di Castelvetrano l’iter relativo alla concessione dell’area in questione, che ci permetterebbe di risolvere l’emergenza in atto e di evitare un aggravio dei costi di conferimento, chiediamo quindi un intervento urgente alla Regione per l’individuazione di un impianto di compostaggio in grado di gestire il flusso di rifiuti provenienti dai comuni della Trapani Sud e di avviare  contestualmente un tavolo tecnico con gli organi regionali competenti al fine di trovare una soluzione alla problematica”. Una situazione insostenibile, dunque, quella denunciata dal presidente della Srr Trapani Sud, confermata anche dalle parole del collega Alberto Di Girolamo, sindaco di Marsala e presidente della Srr “Trapani Nord”, che in conferenza stampa questa mattina ha levato un grido d’allarme rivolto al Governo regionale per protestare su una gestione dei rifiuti che rischia il collasso.

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