SICILIA IN BALIA DI “CASTOPOLI”

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REDAZIONE, 20 AGO – Purtroppo la Sicilia (isola che rappresenta il Tesoretto d’Italia) ha visto bloccarsi il suo sviluppo da quando è andata sempre più rafforzandosi “Castopoli”, davanti al menefreghismo del popolo stesso. Castopoli cos’è? E’ semplicemente quell’ordinamento sociale che sussiste purtroppo in Sicilia….una Regione praticamente divisa in caste che rappresentano l’oligarchia del potere che gesticono a loro piacimento le risorse a disposizione e poi i “paria”, ovvero il popolo, talvolta definirei bue (non me ne vogliano i siciliani ma un popolo che vive di omertà, non si ribella, fa spallucce davanti ai problemi fondamenti come poterlo definire altrimenti?). Talvolta “bue” perché per fortuna c’è chi non si piega a certi modi di agire della casta. Quest’ultima ha fatto sì che la regione andasse via via impoverendosi di giovani, ha dato input alla “fuga dei cervelli” per far posto a figli, cugini, mogli, nipoti e via discorrendo. Castopoli si evidenzia in vari settori: a partire dagli atenei, i formatori dei “cervelli del futuro” (dove talune cattedre con noncuranza passano da padre in figlio), alla sanità (quando va bene nei posti chiave è dato trovare marito e moglie), nella pubblica amministrazione (beh vi si trovano intere famiglie) per non dire poi della politica (dove pur di avere uno scranno o stipendio assicurato ad ogni tornata elettorale una famiglia candida almeno 4 persone della stessa). E poi si arriva alla nota dolente….alla Giustizia. Chi ama il Diritto (quello vero) non può che dirsi quasi schifato dalla gestione della Giustizia in Sicilia. Dopo Falcone e Borsellino, ben pochi si può dire abbiano svolto il loro lavoro con serietà (credo siano abbastanza noti i nomi di magistrati che emettevano sentenze magari sotto i fumi dell’alcool) e tuttora chi lo fa è lasciato quasi solo o comunque ostacolato dall’accozzaglia della casta. Ovviamente se il “papi” era magistrato è certo che anche il figlio lo sarà…La cosa che dovrebbe però preoccupare noi cittadini è come a volte la Giustizia, non sapendo che pesci pigliare, riesce a creare prove contro chicchessia, contro chi magari per sua natura calza ad hoc per quella ipotetica figura di delinquente tracciata sulla carta. Come non ricordare le tante persone condannate ingiustamente e poi risultate innocenti…..C’è chi si è passato anni ed anni in regime di massima sicurezza, subendo angherie e soprusi di ogni genere,  per poi risultare completamente innocente. In questi casi per colpa della “castopoli giudiziaria” ci rimettiamo tutti noi cittadini onesti perché i risarcimenti non li paga il magistrato incapace di emettere una sentenza basata su vere prove. E io pago….

Storia a se invece, alcuni “fantomatici personaggi dell’antimafia” (che di anti han ben poco). Ed è sempre in Sicilia dove si è visto lo spettacolo indecoroso della Giustizia: Commissari nominati in comuni sciolti per mafia a loro volta indagati, taluni anche dal Csm (Consiglio Superiore della Magistratura). E il Ministro della Giustizia che fa? Un Ministro degno dell’incarico interverrebbe subito, destituendo gli indagati, non permettendo neppure la “castopoli giudiziaria”…..E pensare che siamo stati la culla del Diritto!

di Elena Manzini elena manzini

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