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[Scuola] Alunno della Medi, alle Finali di Milano dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici

CASTELVETRANO, 26 MAG – I Campionati Internazionali di Giochi Matematici sono gare di logica, organizzate annualmente dalla Federazione Francese dei Giochi Matematici. Ogni anno partecipano alla competizione migliaia di studenti di numerosi Paesi (Belgio, Svizzera, Canada, Russia, Giappone …). In Italia le Finali Nazionali si svolgono presso l’Università Bocconi di Milano.

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Quest’anno alla Finale Nazionale è giunto anche un alunno della scuola “Enrico Medi” dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice Pappalardo”, Andrea Todisco, di 11 anni, unico studente di Castelvetrano frequentante la prima classe della scuola secondaria di primo grado.

Andrea, durante le semifinali che si sono svolte a Trapani, presso il Liceo Fardella il 17 marzo, ha risolto 9 quesiti su 10 in soli 48 minuti.

A Milano, presso l’Università Bocconi si è misurato, il 12 maggio, con altri 2000 studenti provenienti da tutta Italia per la Categoria C1 (classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado), risolvendo 8 quesiti su 10, piazzandosi al posto n. 137 della Classifica Nazionale e al primo posto tra tutti gli studenti partecipanti della provincia di Trapani.

Così Andrea racconta questa sua esperienza.

“Sono arrivato a Milano la sera prima della finale con mamma e papà. La mattina del 12 maggio, emozionatissimo, sono entrato, per la prima volta in vita mia, dentro una Università. Per me, che sono solo un ragazzo di prima media, è stata una grande gioia. Ho evitato accuratamente di passare tra i due leoni dell’atrio centrale perché la mamma mi ha spiegato che circola una leggenda tra gli studenti della Bocconi: mai passare tra i leoni perché altrimenti non ci si laureerà mai.

Dopo una lunga attesa sono entrato nell’aula che mi è stata assegnata: la n. 35. Certo mette un po’ di timore un’aula grande come quella, con i banchi a semicerchio!

Dopo un po’ la professoressa ha spiegato le regole da seguire ed ha distribuito i fogli. Al suo via, abbiamo iniziato la prova. Uno alla volta ho affrontato tutti i quesiti: alcuni mi sono apparsi facili e ho trovato subito la soluzione; per altri ho dovuto pensarci su un pochino. Avevamo 90 minuti di tempo ma io sapevo che oltre alla correttezza delle risposte aveva molta importanza anche la velocità. E così dopo un’ora circa ho consegnato la mia prova.

Quando tutti abbiamo finito siamo stati riuniti nell’Aula Magna, mentre i genitori sono rimasti fuori seguendo ciò che avveniva su grandi schermi.

 Ad uno ad uno sono stati spiegati tutti i quesiti, i ragionamenti che si dovevano seguire per risolverli e le soluzioni. Ad ogni spiegazione noi tutti facevamo grandi applausi se ci si accorgeva di avere risposto correttamente.

 È stata un’esperienza fantastica, piena di emozioni, che spero di ripetere.

La matematica mi ha sempre appassionato e ringrazio chi mi ha insegnato tante cose fino ad oggi: la maestra Margherita Mistretta che fino allo scorso è stata la mia insegnante di matematica alla scuola primaria Lombardo Radice e la professoressa Samburgato che, anche se mi ha conosciuto solo quest’anno, ha creduto in me e mi ha spinto a partecipare al corso di potenziamento che ha organizzato.

 E un grazie infine alla mia Preside, Maria Rosa Barone, che mi ha permesso di rappresentare la sua scuola a questa competizione così importante”.

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