Santa Ninfa. Approvata la mozione per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

SANTA NINFA, 11 GEN – Anche il Consiglio comunale di Santa Ninfa, come già altri della provincia, ha approvato, nella sua ultima seduta, la mozione di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. L’atto di indirizzo, presentato dal gruppo di maggioranza, è passato all’unanimità. La mozione ricordava che la Segre, in quanto ebrea, nel 1943, all’età di tredici anni, venne deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, dove perse i familiari e dal quale fu liberata, tra i pochi sopravvissuti, nel 1945; precisava poi che il 19 gennaio 2018, anno in cui cadeva l’80esimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali fasciste, il presidente della Repubblica Mattarella l’ha nominata senatrice a vita «per avere illustrato la patria con altissimi meriti nel campo sociale»; ed infine sottolineava il fatto che dopo l’approvazione, il 30 ottobre dell’anno scorso, da parte del Senato, della mozione che mirava ad istituire una commissione parlamentare contro il razzismo e l’antisemitismo, la Segre è stata oggetto di insulti e minacce al punto che il prefetto di Milano ha disposto l’assegnazione alla stessa della tutela (due poliziotti le fanno da scorta nei suoi spostamenti). Ragioni più che sufficienti, per l’assemblea civica, «per dare un segnale, sia alla comunità che a coloro che cercano di infondere odio negli animi altrui», per esprimere solidarietà e «garantire alla Segre una “casa” in ogni sede istituzionale del territorio italiano, prendendo le distanze da tutti coloro che fomentano l’odio e mostrando alla stessa la vicinanza della comunità santaninfese».
Il sindaco Giuseppe Lombardino ha detto che «è un onore conferire questa cittadinanza a Liliana Segre. Spesso – ha aggiunto – ci si trova su fronti contrapposti quando si tratta di questioni locali che ci interessano più da vicino, ma sono piccoli problemi rispetto alle problematiche che attengono alle motivazioni per cui si sta scegliendo di dare la cittadinanza onoraria alla Segre. Occorre ricordare – ha sottolineato – che siamo antifascisti e al contempo mantenere viva la memoria sui fatti atroci accaduti negli anni del nazi-fascismo. È importante – ha quindi concluso – che anche un piccolo ente come il nostro si mobiliti per tale riconoscimento insieme agli altri comuni che stanno aderendo a questa iniziativa». A nome della minoranza consiliare Graziella Biondo ha dichiarato di condividere le motivazioni della proposta di conferimento della cittadinanza alla Segre. Il presidente Carlo Ferreri, dal canto suo, nel condividere le parole del sindaco si è detto «onorato di presiedere questo Consiglio comunale che si accinge ad approvare tale mozione». Ferreri si è poi chiesto come mai si sia tornati a parlare di tali questioni e si sia tornati a sentire questi rigurgiti di fascismo. Infine ha richiamato, come un monito, 
le parole di Primo Levi: «Meditate che questo è stato». «Perché non debba più accadere», ha concluso Ferreri. (Nella foto una seduta del Consiglio comunale)

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