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Salemi, no del Consiglio alla presa in carico della rete acquedotti Eas     

L’Amministrazione: “Con il sì sarebbe stata a rischio la tenuta dei conti. Tutelati i cittadini, evitato un aumento del 300% delle tariffe”- In quattro anni riparazioni per 400mila euro a spese del Comune

SALEMI – “Il Comune di Salemi ha portato a ternine un percorso virtuoso di risanamento del bilancio e non può subire la presa in carico della rete acquedotti Eas senza prima avere certezza sugli strumenti economici e legislativi che possano garantire la sostenibilità economica di questa operazione”. Così l’amministrazione comunale di Salemi che plaude alla bocciatura da parte del Consiglio della delibera sulla presa in carico della rete acquedotti la quale, se portata a termine con le attuali condizioni, “causerebbe ai cittadini un aumento del 300% delle tariffe sull’acqua senza alcun miglioramento del servizio”. “Sulla delibera approdata in Consiglio pesava il parere negativo dell’Ufficio tecnico, della Ragioneria e dei revisori dei conti”, ricorda l’Amministrazione che spiega così la sua contrarietà al provvedimento: “La presa in carico della rete senza la previsione di adeguati strumenti economici e legislativi metterebbe a rischio il bilancio del Comune che è stato risanato e che ha portato anche a un abbassamento delle tasse per i cittadini. L’attuale rete acquedotti versa in condizioni disastrate e non può prescindere da interventi urgenti e onerosi che non possono essere sostenuti dal Comune. Il ‘no’ alla presa in carico a queste condizioni, quindi, non è un capriccio dell’attuale Amministrazione ma rappresenta la voglia di difendere quel percorso virtuoso di risanamento economico portato a termine in questi anni e di non gravare sui cittadini”.
Il Comune di Salemi ricorda che negli ultimi quattro anni di Amministrazione Venuti ha provveduto a proprie spese alla riparazione dei continui guasti alla rete Eas: interventi che ammontano a circa 400mila euro e per i quali il Comune attende ancora il rimborso. “Nessuna preclusione alla presa in carico, ma questa non può avvenire alla cieca, senza un piano economico che garantisca la sostenibilità del servizio. Servono inoltre interventi radicali sulla rete che non può essere consegnata nelle attuali condizioni all’ente”. L’Amministrazione risponde in questi termini, infine, a chi critica la contrarietà alla delibera: “Su temi come questi occorre agire nell’esclusivo interesse dei cittadini e non per appartenenza politica. Chi è favorevole alla presa in carico della rete a queste condizioni si faccia promotore di una iniziativa presso il governo regionale affinché questa operazione non metta a rischio il bilancio comunale e garantisca, inoltre, in prima persona, che non ci saranno ricadute per la cittadinanza”.

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