RIFIUTI: “MATERIA PRIMA” PER LA CAMPAGNA ELETTORALE


REDAZIONE, 16 LUG – Non si può dire che la Sicilia sia sempre in ritardo. In fatto di campagna elettorale per le Regionali del 2017 è notevolmente in anticipo.
E lo fa sfruttando l’atavico problema “rifiuti”. Ponendo l’attenzione su quanto accaduto da un mese a questa parte sembra di assistere ad una commedia in stile “Natale in casa Cupiello”. C’è chi incolpa Crocetta (e comunque non intraprende alcuna iniziativa), Crocetta che non sa più che pesci pigliare, chi minaccia denunce, chi ricorre alla Procura, chi al Prefetto), chi finalmente decide per la raccolta differenziata (ma dove vanno poi a finire i rifiuti differenziati? Nessuno lo dice…) sta di fatto che la situazione è in stallo, i rifiuti fanno bella mostra di se, la puzza ovviamente, grazie alle alte temperature ed al vento talvolta è insopportabile. Da destra a sinistra passando per il centro, stupisce l’immobilismo delle amministrazioni comunali, a parte qualche raro caso, come Bagheria il cui sindaco ha deciso di “marciare su Palazzo d’Orleans” con gli autocompattatori. A nessuno che sia venuto in mente denunce del tipo “Interruzione di pubblico servizio?”, “Minaccia per la salute pubblica?”
Una campagna elettorale in pieno stile che lascia l’amaro in bocca perché a farne le spese è sempre il cittadino che paga per non avere un servizio. Un rimpallo continuo tra Regione ed Amministrazioni Comunali che potrebbe far sorridere se di mezzo non ci fosse la salute. I ratti, più comunemente definiti topi in alcuni casi grandi come un gatto, sono gli unici ad essere soddisfatti della situazione. E il fare una derattizzazione ora è come “chiudere il portone quando i buoi sono scappati”. Taluni sindaci conoscono il significato delle parole “prevenzione”, “programmazione”?
Non meglio la situazione nel Palazzo del Potere della Regione. Adesso tutti contro Crocetta (che di svarioni ne ha presi un bel po’ durante questo suo mandato), compresi coloro che lo hanno sostenuto. E mi chiedo, giacché non è da oggi che sussiste il problema rifiuti, dov’erano quando c’erano da prendere decisioni, fare proposte? Ah ecco non erano presenti….dimenticavo….che spesso manca il numero legale per l’approvazione dei provvedimenti….figuriamoci ora che è estate…Chi se ne frega se Selinunte, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e comuni limitrofi sono sommersi da lerciume….l’importante che davanti alle loro case e vie ci sia pulito.
Questi giochetti politici da “bassa manovalanza” certo sono di fatto possibili se un popolo fa sempre spallucce e va avanti con il “ma si vediamo”, “chissà”, “speriamo”….. Ricordo un detto “chi vive sperando…..”. Spiace dirlo ma anche il cittadino ha le sue colpe in merito a questo modo di fare politica: la fondamentale aver votato per i soliti noti solo per qualche piacere in cambio, in taluni casi. Poi ovvio si tende a seguire chi urla di più e promette di più, senza mettere alla prova pria del voto.

di Elena Manzinielena manzini

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