[Randagismo] Campobello, Scrive il capo dei vigili: “Affidamento a Laica è regolare”

Giuliano Panierino

CAMPOBELLO, 22 GEN – « A seguito della pubblicazione su www.tp24.it dell’articolo a firma del Sig. Egidio Morici dal titolo “Campobello. È a processo per i canili lager. Ma il Comune le affida il servizio randagi”, corre l’obbligo al sottoscritto (*) di intervenire per chiarire la verità dei fatti, distorti da notizie di cronaca che forniscono solo controinformazione o disinformazione. Non voglio entrare nel merito delle vicende processuali della Sig.ra Francesca Liliana Signorello, per le quali, meglio di me, saprà esprimersi l’Autorità Giudiziaria competente. Diversamente debbo fare per quanto riguarda il giudizio “personale” espresso dall’autore dell’articolo che, invece di fare “cronaca”, indossa le vesti di giudice dissertando sull’audacia e sull’opportunità da parte del Comune di Campobello di Mazara di affidare l’incarico di cui si (s)parla all’Associazione Animalista L.A.I.CA. di Castelvetrano, forse “tradendo” l’interesse personale insito nel carattere di alcune sue considerazioni. Ma andiamo con ordine. L’affidamento del servizio (dirò in seguito di quale servizio si tratta, in particolare) all’Associazione L.A.I.CA. deriva da una complessa procedura attuata dal sottoscritto, prima tramite manifestazione d’interesse pubblica e dopo tramite procedura negoziata con invito a diverse ditte della Regione, relativa ai servizi inerenti la prevenzione del fenomeno del randagismo nel territorio di Campobello di Mazara: entrambe le procedure espletate sono andate deserte, in quanto nessuna associazione, ditta, società od operatore economico ha presentato la propria offerta per l’aggiudicazione del servizio. Nel frattempo, visti i numerosi casi in cui è stato necessario intervenire, il sottoscritto ha trovato la sola preziosa collaborazione di un gruppo di animalisti di Campobello di Mazara e dei volontari dell’Associazione L.A.I.CA., che a qualsiasi ora del giorno e della notte sono stati sempre pronti ad intervenire per salvare gli animali in difficoltà (cani, gatti e cuccioli) dei quali alcuni gravemente feriti, come possono provare le testimonianze postate sui social network più diffusi e come possono testimoniare tutti i soggetti coinvolti, non ultimi i dottori medici veterinari che sono stati incaricati di prestare le dovute cure ai suddetti animali. È la Legge Regionale sul Randagismo e il relativo Regolamento di esecuzione che impone ai Comuni di intervenire al fine di attenuare e prevenire il suddetto fenomeno e, in assenza di proprie strutture e risorse umane, la predetta normativa permette di utilizzare altri strumenti, tra i quali le convenzioni con le associazioni animaliste iscritte nell’apposito albo regionale. È a questo punto che il Sig. Morici, distorcendo la realtà dei fatti, afferma che “…l’affidamento si basa sulle possibilità di convenzione previste dalla legge nei confronti di associazioni animaliste, ma la stessa legge prevede che queste gestiscano già dei rifugi privati per cani…”. Qualora il Sig. Morici, prima di scrivere, avesse richiesto le necessarie informazioni, dovute da me per il diritto di cronaca dello stesso, avrebbe constatato che l’affidamento del servizio da parte del Comune di Campobello di Mazara all’Associazione L.A.I.CA. è finalizzato alla sterilizzazione degli animali randagi, secondo le procedure indicate nell’allegato VI al Decreto Presidenziale 12 gennaio 2007, n. 7, con il quale è stato adottato il Regolamento esecutivo dell’art. 4 della Legge Regionale 3 luglio 2000, n. 15, e non, di certo, alla loro semplice custodia in un canile o rifugio sanitario, che costituisce fattispecie diversa. La convenzione che sarà stipulata, inoltre, prevede precisi obblighi da rispettare da parte dei soggetti contraenti, tra i quali, il preciso obbligo del sottoscritto di controllare il rispetto delle norme da parte dell’Associazione nonché il rispetto del benessere degli animali che saranno soggetti a sterilizzazione. Non vi è ombra di dubbio che, qualora fossero accertate violazioni di qualsiasi genere, saranno adottati tutti gli atti conseguenziali e pertinenti a carico dei trasgressori ».

(*) Dott. Giuliano Panierino – Comandante P.M. – Campobello di Mazara

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