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[Politica] Partanna, “Debito o non debito”: la replica della maggioranza

A seguito di recenti affermazioni divulgate strumentalmente dal gruppo di opposizione in merito alla seduta consiliare del 18.10.2018 e alla“questione forte” che sostengono di aver sollevato, si rende doveroso esaminare i vari interrogativi posti e dare ai cittadini una corretta informazione.

«Perché è sorta la necessità di portare in consiglio una procedura simile, abbastanza anomala?»«Per non dire che si tratta di debiti fuori bilancio?»

La risposta è del tutto ovvia: è la legge che lo prevede. Bastava leggere l’art 191 comma 3 del DLgs 267/2000 che dispone:

  1. Per i lavori pubblici di somma urgenza, cagionati dal verificarsi di un evento eccezionale o imprevedibile, la Giunta, qualora i fondi specificamente previsti in bilancio si dimostrino insufficienti, […], sottopone al Consiglio il provvedimento di riconoscimento della spesa con le modalità previste dall’articolo 194, comma 1, lettera e), prevedendo la relativa copertura finanziaria nei limiti delle accertate necessità per la rimozione dello stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. […] 

È la norma a prevedere che il Consiglio sia chiamato a riconoscere questa tipologia di spesa con le modalità previste dall’art 194 per i debiti fuori bilancio. In ogni caso, trattasi di debito fuori bilancio o no, LA LEGGE DÀ  COMPETENZA AL CONSIGLIO. 

«Lo stesso Sindaco, affermato che  non si tratta di debiti fuori bilancio»

Il Sindaco lo afferma in quanto queste spese hanno trovato, nella fase di approvazione del bilancio di previsione (17 agosto 2018), la loro puntuale copertura all’interno dello stesso bilancio. È intuibile come si sarebbe potuto procedere, già da tempo, così come si era soliti fare in passato, alla liquidazione delle spettanze alle ditte interessate, mentre con la procedura attuata si garantisce la trasparenza di tutti gli atti amministrativi relativi. Del resto, lo stesso Sindaco e la sua Giunta hanno assolto puntualmente alle loro responsabilità: le delibere di Giunta  nn.145-146-147-148 del 20/09/2018 e n.154 del 01/10/2018 hanno approvato tutti i verbali delle procedure di somma urgenza e trasmesso, così come vuole la legge, le relative delibere al Consiglio Comunale per il relativo riconoscimento della spesa.

L’opposizione, ancora una volta, si dimostra poco attenta allo studio della documentazione messa a disposizione ed eventualmente richiedibile agli uffici di competenza, nonché poco rispettosa dell’operato di dirigenti che, nell’esercizio delle loro funzioni e delle loro competenze, consentono e garantiscono servizi fondamentali per la comunità e che, assumendosi le responsabilità di ciascun azione intrapresa, non hanno certo bisogno di essere offesi e sminuiti come marionette di chissà quali maneggi.

«Il Sindaco è stato sonoramente smentito dai Revisori dei Conti»

Il Sindaco NON è stato sonoramente smentito dai Revisori dei Conti che nel loro “PARERE FAVOREVOLE” danno atto di«regolarità  e correttezza dell’azione amministrativo-contabile» e, attestando come le somme siano già state stanziate in sede di approvazione di bilancio, ricordano che, dovendosi trattare come debiti fuori bilancio con le modalità previste dall’art 194 delDLgs 267/2000, i relativi atti vanno inviati alla Corte dei Conti. Pertanto l’invio alla Corte dei Conti è il naturale iter previsto dalla legge per tali tipologie di spese.

«È necessario che l’amministrazione sia trasparente e che non si improvvisi creatrice di procedure ad hoc da far legittimare al Consiglio».

Serve sottolineare che la trasparenza è garantita dalla procedura prevista dalla legge, procedura che ha permesso di portare in Consiglio e, dunque, a conoscenza dell’intera cittadinanza,le spese effettuate, spese delle quali, proprio in rispetto alla trasparenza e all’intellegibilità dell’azione amministrativa, si è data dettagliata indicazione ai membri del Consiglio, mettendo a disposizione di tutti verbali, delibere e ogni documento atto a verificare la tipologia di intervento affrontato. Del resto, sempre secondo norma, si è sottoposto il riconoscimento delle spese al Consiglio: dunque, chi si è allontanato dall’aula si è sottratto al RUOLO attribuitogli dalla legge e al mandato conferitogli dai cittadini.

FORSE L’AZIONE DI DISINFORMAZIONE CHE NE È SEGUITA TENTAVA DI CONFONDERE CON VARI PRETESTI QUESTA MANCANZA DELL’OPPOSIZIONE?

Occorre ricordare come i cittadini hanno delegato i propri eletti ad agire nelle sedi opportune, lì dove la legge dà adeguata possibilità di spendersi per il bene della comunità: IL SENSO DI RESPONSABILITÀ NON SI OSTENTA CON VUOTE PAROLE E FUORVIANTI SLOGAN, MA SI DIMOSTRA CON AZIONI CORRETTE E CONCRETE. Nessuna politica creativa, ma la corretta applicazione della legge attraverso cui adempiere al proprio ruolo.

Si precisa ulteriormente, la maggioranza consiliare ha riconosciuto spese effettuate nell’interesse della comunità con procedure regolari per sopperire tempestivamente a eventi eccezionali e/o non prevedibili, per lo più a tutela della salute pubblica.

Il rilievo in relazione alla visita del Presidente della Repubblica  appare particolarmente STRUMENTALE perché non tiene VOLUTAMENTE conto di come le spese abbiano esclusivamente consentito l’esecuzione di lavori volti a rimuovere lo stato di pregiudizio dell’incolumità pubblica e del Presidente, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno assicurato infrastrutture di cui ha beneficiato la città a prescindere dall’evento.

In considerazione di quanto previsto dalla legge E NON SULLA SCORTA DI ORMAI CONSUETE DÉFAILLANCE IN MATERIA AMMINISTRATIVA DELL’OPPOSIZIONE, vale la pena riflettere su ciò che in questa situazione debba scandalizzare: la procedura amministrativa adottata secondo previsione di legge o le azione dell’opposizione che ancora una volta ci lasciano incerti.

HANNO DAVVERO COSÌ POCA CONFIDENZA CON LA MATERIA AMMINISTRATIVA-CONTABILE O FANNO UN USO, COME SEMPRE STRUMENTALE, DELLA COMUNICAZIONE?

Unico dato certo: si è ripiombati in piena campagna elettorale con tanto di “santini” e volantinaggio. Ma si sa, l’opposizione guarda oltre, precisamente alle prossime elezioni comunali e la loro azione, camuffata da tutela dei cittadini, ha un solo fine: screditare.

La maggioranza consiliare

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