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Pantelleria. Prima messa a dimora di 250 piante di Myrtus communis

REDAZIONE, 22 MAR – Prima messa a dimora di 250 piante di Myrtus communis che andranno a ripopolare parte del tessuto boschivo andato distrutto dall’incendio doloso che ha colpito Pantelleria nel 2016. E’ partito così, nella Giornata Mondiale delle Foreste, a meno di un anno dal lancio (aprile 2017), il progetto “10.000 alberi per Pantelleria: per non dimenticare l’incendio 2016”. Iniziativa che ha coinvolto anche i bambini delle scuole elementari di Pantelleria con la piantumazione simbolica presso la località Kuddie Rosse.

Per il sindaco Salvatore Gino Gabriele, “la piantumazione dei primi alberi è per Pantelleria una grande emozione, come rivedere un po’ il nostro territorio nascere di nuovo”. Grazie all’intervento di Parchi per Kyoto si prevede il recupero e la riforestazione dai 10 ai 15 ettari dell’isola andati distrutti nell’incendio, uno degli eventi più disastrosi degli ultimi 35 anni e in cui sono andati perduti oltre 600 ettari di territorio (circa il 10% della superficie dell’isola).

“Queste piantine sono solamente le prime 250; il nostro impegno, infatti, continuerà con la messa a dimora di ulteriori 1.250 alberi nei prossimi mesi invernali”, annuncia Antonio Ferro, presidente del Comitato Parchi per Kyoto.

Promotore del progetto è il Comitato Parchi per Kyoto, onlus costituita da Federparchi-Europarc Italia, Kyoto Club e Legambiente, che ha lanciato la più grande campagna nazionale di crowdfunding nel settore ambientale: grazie all’iniziativa sono stati devoluti finora oltre 40.000 euro. La raccolta continuerà, e sarà quindi possibile dare il proprio contributo, fino al prossimo autunno.

La campagna di crowdfunding è realizzata in partnership con la PlanBee, società che gestisce la prima piattaforma web dedicata alla raccolta fondi per opere civiche in Italia, soprattutto di natura ambientale (http://www.planbee.bz/it/project/10.000-alberi-per-pantelleria).

A luglio 2016, è stato istituito il Parco Nazionale di Pantelleria, il primo in Sicilia. Grazie alla collaborazione del dipartimento Saf dell’Università degli Studi di Palermo, sono state scelte specie autoctone già presenti a Pantelleria nel rispetto della biodiversità locale e privilegiate specie rare o minacciate. Ogni albero piantato permette l’abbattimento di una quantità stimata in circa 700 kg di CO2 nel corso del suo intero ciclo di vita.

Il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali Università degli Studi di Palermo ha collaborato con il Comitato Parchi per Kyoto per fare in modo che, tecniche selvicolturali sbagliate, potessero minare la biodiversità caratterizzante l’isola. Dopo un attento monitoraggio delle aree incendiate, è stato messo a punto un piano di gestione per ciascuna di esse con i corretti interventi da effettuare e sono stati raccolti in loco i semi delle specie forestali presenti per assicurare che, al momento dell’intervento di rimboschimento, fosse messo a dimora uno specifico materiale genetico autoctono.

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